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Scritto Lunedì 31 agosto 2015 alle 10:20

Esino: un finesettimana indietro nel tempo. 'Rilancio' dei reperti longobardi del museo

Un finesettimana in pieno stile medioevale quello andato in scena nel piccolo centro lariano di Esino tra sabato 29 e domenica 30 agosto.
In occasione dell'evento "Esino Longobarda", la splendida località turistica panoramica sul lago di Lecco è tornata infatti indietro nel tempo, più precisamente nel VI-VII secolo, grazie ai rievocatori del gruppo Bandum Freae, tra i più attivi e qualificati del panorama italiano, che hanno offerto uno spaccato di vita quotidiana longobarda: scene di desco, artigianato, armi, alimentazione e cottura.
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Il tutto arricchito da percorsi didattici sul tema della cucina e dell'abbigliamento, stage di lancio della scure aperti al pubblico, laboratori di panificazione e di costruzione delle frecce e la preparazione di una fossa con relativa fusione del bronzo. Ma non è tutto... A completare il ricco calendario ci sono stati anche eventi di grande dinamismo e suggestione, tra cui le sfide a duello e la recita serale, attorno al fuoco e accompagnata dal suono della lira, dell'Origo gentis Langobardorum, antico testo che contiene le genealogie del popolo longobardo.

Un vero e proprio campo storico che, immerso nella suggestiva cornice del parco adiacente la chiesa di S. Vittore martire al Castello, ha dato modo ai numerosi spettatori accorsi di rivivere per un istante l'epoca in cui i Longobardi invasero l'Italia e si stabilirono in maniera definitiva sul nostro territorio dando vita a un regno destinato a durare due secoli.
"L'obiettivo di questa manifestazione è quello di sensibilizzare la popolazione nei confronti della propria storia. Si tratta di una formula un po' inedita in Italia, che aiuta però ad approcciare la storia in maniera meno cattedratica e più esperienziale, permettendo alla gente di approfondire questa materia divertendosi e toccando con mano le curiosità e i momenti spettacolari che i rievocatori sono in grado di offrire" ha spiegato Elena Percivaldi, storica e saggista organizzatrice della manifestazione insieme a Pro Loco Esino Lario, Bandum Freae e Ar.Pa. Ricerche, oltre che con il patrocinio istituzionale di Comune di Esino Lario e Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera, e culturale di Associazione Culturale Italia Medievale, SISAEM (Società Internazionale per lo Studio dell'Adriatico nell'Età Medievale), "Medioevo Italiano rivista telematica", Associazione Amici del Museo delle Grigne ONLUS, Associazione Identità Europea.
Ma perchè è stata scelta proprio Esino come location per questo evento? A spiegarlo è stata sempre la storica Elena Percivaldi: "il motivo per cui abbiamo scelto questa location è dato dalla volontà di rilanciare parte del corredo del Museo delle Grigne di Esino Lario con reperti autenticamente Longobardi recentemente riattribuiti".

Dopo alcuni recenti studi al museo di Esino infatti, i reperti che prima erano stati genericamente attribuiti ai romani, sono in realtà risultati pienamente longobardi. Si tratta dunque di un'altra testimonianza della forte presenza di questa popolazione nel nostro territorio.
"La riapertura del museo avverrà tra pochi mesi, ma molti di questi reperti necessitano di un restauro. Proprio per questo abbiamo deciso di dare inizio al progetto "Adotta un reperto", un'iniziativa che permette alle persone di contribuire finanziariamente per il recupero di questi oggetti" ha aggiunto Paolo Corti, archeologo e conservatore del Museo delle Grigne di Esino. Gli oggetti in questione sono armi che probabilmente appartenevano a persone altolocate e che risalgono all'alto Medioevo.

Gli organizzatori Elena Percivaldi e Paolo Corti

Sono dunque questi i motivi che hanno portato alla realizzazione di questa suggestiva manifestazione a tema longobardo. Un evento che, nonostante fosse alla sua prima edizione, ha riscosso un notevole successo, come sottolineato dalla stessa organizzatrice Elena Percivaldi: "la risposta del pubblico è stata notevole, in due giorni sono centinaia le presenze che hanno fatto tappa alla manifestazione. Un successo che fa ben sperare anche in vista dei prossimi anni e che dimostra quanto la storia non sia noiosa, basta saperla raccontare bene".
E.T. - P.M.
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