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Scritto Lunedì 01 febbraio 2016 alle 23:12

Galbiate: nella lettura spunti di riflessione sull’Olocausto

È stata una serata che ha offerto diversi spunti di riflessione quella proposta a Galbiate lo scorso mercoledì 27 gennaio. In occasione della Giornata della Memoria infatti, il gruppo "Leggere per gioco, leggere per amore" ha organizzato su invito della sezione galbiatese di ANPI una lettura a più voci intitolata "Il muro della razza", che si è tenuta presso l'auditorium "Cesare Golfari" in centro paese.

Le memorie dell'Olocausto però sono state solo il punto di partenza di una serie di letture che si è snodata attraverso le discriminazioni razziali più significative del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri. Uno dopo l'altro, una decina di lettori ha dato voce e corpo ad aneddoti storici, testimonianze e immagini che hanno saputo rapire l'attenzione del pubblico, il quale, a sua volta, si è ritrovato a immedesimarsi nelle stesse vittime di queste discriminazioni, venendo così a stretto contatto con la cruda realtà del mondo di allora, e di oggi.
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"È la terza volta che lavoriamo sulla Giornata della Memoria. Il progetto di quest'anno è partito dall'idea di tenere una serie di letture sulle leggi razziali promulgate in diverse epoche: un taglio che ci è parso particolarmente interessante anche perché avrebbe evitato una di quelle commemorazioni liturgiche legate esclusivamente all'Olocausto che spesso rischiano di risultare ripetitive e perdere un po' di significato" ha spiegato la referente del gruppo "Leggere per gioco, leggere per amore", i cui membri ogni sabato pomeriggio tengono delle letture rivolte ai bambini presso la biblioteca civica di Galbiate.
Una volta scelto il tema, ogni lettore del gruppo ha sottoposto le proposte ritenute più pertinenti all'approvazione degli altri, in una cernita iniziata lo scorso ottobre: ne è risultata una serie di dodici letture che tramite brani classici e saggi meno conosciuti ha preso le mosse dall'Olocausto per poi trattare la segregazione razziale negli Stati Uniti, la guerra del Kosovo e il fenomeno dei migranti oggi.

Dalle pagine interpretate quasi attorialmente dai lettori un filo rosso è emerso a legare tutti i brani in un unico leitmotiv: l'assurdità di fondo su cui si basa ogni tipo di segregazione razziale, assurdità che raggiunge il proprio apice formale e incancellabile nella codificazione di leggi la cui spaventosa traccia è giunta fino ai giorni nostri.
"La questione della razza è ancora drammaticamente aperta in molte parti del mondo, laddove i problemi vengono imputati a dei gruppi sociali o etnici, che diventano i capri espiatori a cui addossare la responsabilità delle nostre paure; presunti colpevoli di comportamenti che giudichiamo "strani", "anormali", "disgustosi", "assurdi". Da questi aggettivi è facile passare alle qualifiche di "popoli incivile", "gente inferiore", "razza bastarda" per giustificare reclusioni, persecuzioni, pulizie etniche, stermini di massa, che nel tempo sono stati perpetrati in nome di una ideale  - quanto inesistente e impossibile - purezza della razza" si legge nel pieghevole distribuito in sala. "L'intolleranza razziale non si è esaurita con gli eccidi della Seconda Guerra Mondiale ma esiste oggi più che mai nei nostri rapporti quotidiani con gli "altri". La chiave di lettura che vogliamo suggerire è che osservando la realtà da un altro punto di vista la visione cambia radicalmente. Siamo davvero convinti di essere immuni dal razzismo?" ha concluso la referente.

Un invito ad un'onesta autoriflessione che è stato ripreso anche da Rita Corti, presidente della commissione biblioteca, al termine della serata: "le differenze razziali, di pensiero, religiose albergano insidiose dentro di noi: anche quando pensiamo di essere superiori a certi atteggiamenti in realtà stiamo già puntando il dito. Questa serata è un invito a riflettere un attimo e fermarsi prima di additare, aprire bocca o anche fare una semplice espressione".

Di seguito i testi da cui sono state tratte le letture:
R. Matatia, I vicini scomodi: storie di un ebreo di provincia..., Giuntina 2004
G. Codovini, D. R. Nardelli, Le leggi razziali in Italia, Editoriale Umbra 2003
M. Pezzetti, Il libro della Shoah italiana: i racconti di chi è soprravvissuto, Einaudi 2009
F. Uhlman, L'amico ritrovato, Feltrinelli 1990
S. Bartezzaghi, Lapsus negro, da M. T. Milano, G. Sommacal, C. Vercelli, Come (non) si diventa razzisti, Sonda 2013
H. Lee, Il buio oltre la siepe, Feltrinelli 2005
K. Stockett, The help, Mondadori 2012
F. Silei, M. Quarello, L'autubus di Rosa, Orecchio Acerbo 2011
S. Gashi, Via dalla mia terra: il diario di Sabdera Gashi. La guerra in Kosovo negli occhi di una ragazza, Mondadori 2009
M. Aime, La macchia della razza, Ponte alle Grazie 2009
A. Ghebreigziabiher, Il futuro dei miei, da Il dono della diversità, Tempesta Editore 2013
R. Mantegazza, Bambini oggi, razzisti domani?, in M. T. Milano, G. Sommacal, C. Vercelli, Come (non) si diventa razzisti, Sonda 2013.
E.T.
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