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Scritto Martedì 11 ottobre 2016 alle 14:11

Lecco: l'ATS propone a bar e ristoranti un disciplinare per 'un pasto sano fuori casa'

Immaginate un primo piatto "salutare": lo vedete "smorto" nel colore? Lo sentite "sciapo" al palato? Lo ritenete nel complesso "triste"? Allora cancellate tutto e iniziate a pensare di poter mangiare bene - dal punto di vista nutrizionale e dunque con ripercussioni positive sulla vostra salute - in qualsiasi occasione, a casa, quando mettete mano personalmente ai fornelli, ma anche durante la pausa pranzo al bar o se decidete di concedervi una serata al ristorante. L'Ats della Brianza, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione prevista per domenica prossima, in linea con le indicazioni regionali in materia di promozione della salute, ha sviluppato un progetto, attualmente nella fase di "lancio", per la diffusione di proposte alimentari sane e gustose negli esercizi pubblici.

Il logo dell'iniziativa, di cui si potranno fregiare gli aderenti

Lo ha fatto elaborando un primo Disciplinare per "Un pasto sano fuori casa" rivolto a tutti gli operatori del mondo della ristorazione invitati così a inserire nel proprio menù piatti o panini che rispondano ad alcuni semplici requisiti. L'iniziativa si colloca - come spiegato dal responsabile dr. Franco Tortorella -  tra le attività della Rete "Alimenti in salute" attiva nella provincia di Lecco dal 2014, una Rete creatasi in questi anni tra Associazioni di patologia, AVIS, Sindacati, Confcommercio e realtà rappresentanti i Consumatori per passare dalla diffusione delle conoscenze alimentari alla condivisione di concrete opportunità ambientali d'offerta per fare scelte di salute. "Dalla teoria alla pratica", dunque, come sintetizzato dal professionista prima di snocciolare una serie di consigli utili nelle preparazioni:

- preferire farine, pasta e pane integrali alle materie prime raffinate che, essendo povere di fibre, aumentano la velocità con cui gli zuccheri entrano nel sangue (il così detto indice glicemico) con la necessità di immediato assorbimento nelle cellule (stress insulinico);
- evitare, per lo stesso motivo, le cotture prolungate, le fritture, le trasformazioni cremose o le spremiture;  - associare la verdura a carne e pasta per rallentare l'assorbimento di zuccheri e grassi (alle penne in bianco, da sempre considerate più leggere, preferire dunque un bel sugo di pomodoro o con altri ortaggi);
- variare i secondi, alternando la bistecca vera a... quella "dei poveri" ovvero i legumi;
- preferire i prodotti freschi, rispetto a quelli conservati, ad eccezione dei surgelati;
- utilizzare quale condimento ideale l'olio extravergine d'oliva ma a crudo
- non esagerare col sale e sostituirlo, quando possibile, con erbe aromatiche e spezie
- consumare - quali antiossidanti naturali - 5 porzioni al giorno di frutta e verdura

Piuttosto facile no? Ma...  in quale ristorante mi servono una mela a fine pasto o una zuppa di ceci? E chi mi garantisce che il pomodoro nel panino preso al bar non venga da chissà dove?
E' qui che si inserisce il Disciplinare - presto fruibile online sul sito dell'Ats - articolato in una serie di "prescrizioni" specifiche per esercizi commerciali dediti alla preparazione di panini e insalate nonché in una seconda "lista" per chi invece serve piatti completi. Nella prima, per esempio, è indicata la necessità di offrire alla clientela la possibilità di addentare una baghette integrale, farcita con un solo ingrediente proteico (o salumi o formaggi o pesce) accompagnato da verdure (siano esse crude, cotte o secche) oppure ancora di ordinare un dolce da forno semplice, senza farciture invece di un dessert tutto cioccolato e panna. Nella seconda figurano primi a base di pasta integrale o farro ma anche minestre di verdure secondo stagione...

Il dr. Franco Tortorella e Marcello Brambilla per Terrealte

"Non chiediamo di stravolgere i menù ma di affiancare ai piatti già previsti delle alternative" ha asserito il dr. Tortorella, ricordando come tale modello sia già stato sviluppato con ottimi risultati in termini di adesioni, in Toscana. Da noi, ad aprire le danze, è stato il consorzio Terrealte, con 15 agriturismi della provincia di Lecco pronti a fare proprio il Disciplinare. "Abbiamo ritenuto l'iniziativa meritoria di essere sostenuta" ha confermato il responsabile della comunicazione Marcello Brambilla. "Temi come questi sono il nostro pane - integrale - quotidiano" ha scherzato, ricordando come molti clienti di Terrealte già siano "sensibilizzati" su questioni come l'acquisto di materie prime locali o il rispetto della stagionalità dei prodotti. "Nei nostri agriturismi già si fa ricerca-sperimentazione, per proporre piatti con le caratteristiche descritte. La nostra adesione è una dichiarazione d'intenti".
E la speranza, chiaramente, è che a Terrealte si uniscano presto altri esercenti. Il percorso è appena iniziato.
A.M.
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