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Scritto Mercoledì 14 dicembre 2016 alle 08:28

Lecco: il trofeo Panathlon a Miriam Sylla, riconoscimenti per la canoa e il ciclismo

È stato conferito nella serata di ieri, martedì 13 dicembre, il Trofeo Panathlon Lecco 2016, che quest’anno è stato assegnato alla rivelazione azzurra della pallavolo femminile Miriam Sylla: cresciuta – anche sportivamente – a Valgreghentino, la giovane atleta, classe 1995, milita attualmente in serie A con la Foppapedretti Bergamo ed è stata protagonista a livello mondiale anche con la maglia della Nazionale, alle ultime Olimpiadi di Rio. Un 2016 eccezionale quello della schiacciatrice, 181 centimetri di potenza pura e tecnica, dotata di una grinta e di una determinazione straordinarie.

Da sinistra: Andrea Panizza, Sergio Pozzi, Luisa Gilardi, Abdoulaye Sylla, Riccardo Benedetti, Stefano Gheza

Nata a Palermo da genitori originari della Costa d’Avorio, ai quali è legatissima, nella serata di ieri Miriam – impossibilitata a partecipare alla cena annuale del sodalizio lecchese a causa di alcuni importanti impegni con la sua squadra – è stata rappresentata proprio dal papà Abdoulaye, il suo primo tifoso, insieme a mamma Salimata: quest’ultimo, visibilmente emozionato, ha così ricevuto il Trofeo Panathlon 2016 direttamente dalle mani del presidente del Club, Riccardo Benedetti, e dell’assessore allo sport del comune di Lecco Stefano Gheza.
“Io e la mia famiglia dobbiamo davvero ringraziare l’Italia, che ormai è la nostra casa” ha commentato l'uomo, definito da Benedetti come un “vero e ammirevole esempio di integrazione all’interno della nostra società attraverso il lavoro onesto”.
“Miriam merita tutto quello che sta vivendo, frutto di tantissimi sacrifici e di un impegno costante: non si è mai lasciata scoraggiare da niente, ed è soltanto grazie alla sua tenacia che è riuscita a raggiungere questi grandi traguardi. Ringrazio tutti voi per questo importante riconoscimento, un’altra bella soddisfazione al termine di un anno da incorniciare”.

Nel corso della serata, il Panathlon Club Lecco ha inoltre assegnato altre due targhe di merito, nonché un Premio Speciale: quest’ultimo è stato conferito ad Andrea Panizza, campione del mondo juniores 2016 di canottaggio nel “quattro con” e già vincitore di diversi titoli tricolori. Nato a Lecco nel 1998, ma residente a Mandello del Lario, il giovane canottiere – proveniente da una famiglia in cui si vive “a pane e remo” – è considerato unanimemente la grande promessa del canottaggio lecchese, nonché uno degli atleti più interessanti tra gli “osservati” dai tecnici della Nazionale azzurra: Andrea si allena attualmente tra Mandello e Genova, grazie a un accordo di collaborazione tra la Canottieri Moto Guzzi – di cui ha portato in alto il nome – e la Elpis Genova, a cui è passato di recente.

Luisa Gilardi con Marco Corti, che ha presentato gli ospiti della serata

Sergio Pozzi e Riccardo Benedetti, presidente del Panathlon Club

“Non mi pongo obiettivi impossibili, semplicemente punto a dare il massimo in ogni occasione, e sicuramente farò altrettanto anche nel 2017” ha affermato Andrea Panizza, ricevendo il Premio Speciale del Panathlon Club.
Il presidente Riccardo Benedetti si è infine occupato della consegna delle due targhe di merito dell’anno 2016: la prima a ricevere gli applausi dei presenti è stata Luisa Gilardi, allenatrice di canoa e canottaggio alla Società Canottieri Lecco, già insignita dal Coni di Roma della “Palma d’Argento” al merito tecnico. Classe 1957, da quasi 30 anni si occupa del settore giovanile, dimostrandosi sempre particolarmente abile proprio nel difficile ruolo di impartire le prime nozioni tecniche ai ragazzi e di plasmarli avendo come obiettivo l’attività agonistica: con lei sono infatti cresciuti atleti importanti sulla scena nazionale e internazionale come Nicola Ripamonti, reduce dalle Olimpiadi di Rio 2016. Ed è proprio ai suoi “colleghi” della Canottieri Lecco, con i quali ha sempre condiviso grandi successi e traguardi, che Luisa Gilardi ha voluto dedicare la targa di merito del Panathlon Club.

Andrea Panizza con Marco Corti

Da sinistra: Abdoulaye Sylla, Marco Corti, Riccardo Benedetti, Stefano Gheza

A concludere l’elenco degli “iridati” è stato Sergio Pozzi, presidente dell’UC Costa Masnaga di ciclismo che lo scorso giugno ha condotto il sodalizio – ormai alla soglia dei 65 anni, e da sempre focalizzato sulla crescita sportiva dei più piccoli – alla conquista del Criterium Nazionale Giovanissimi, l’ambitissimo campionato italiano di categoria per baby talenti del pedale, dai 7 ai 16 anni. Un vero e proprio trionfo, che si è concluso in gloria con tanto di passerella in paese su un pullman scoperto: anche in questa occasione, Pozzi si è rivelato l’impareggiabile “maestro” di una grande orchestra, il comandante di un piccolo esercito – quello dell’UC Costa Masnaga – tenuto in piedi da una trentina fra tecnici e dirigenti, che può attualmente vantare più di 100 tesserati.

La serata del Panathlon Club Lecco – in campo dal 1968 per l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali – si è conclusa con una tombolata tra i soci.
B.P.
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