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Scritto Venerdì 17 febbraio 2017 alle 15:13

Bione: In termini comunitari e non politici: Quello che va fatto ora è più utile

Cara Leccoonline,
All’inizio potevi anche pensare di essere una pecora nera, una mosca bianca, perché la vicenda del Bione,
dopo un iniziale giusto momento di sconforto per tutti, hai iniziato a vederla come va vista.
In termini comunitari e non politici.
 
Poi pensi e ti rendi conto, proprio perché va vista con lo sguardo dell’interesse di tutti e non di vantaggi elettorali di una parte,
che tutti quei politici e relativi fans che continuano sterili critiche e guardare il proprio ombelico, sono dannosi alla città.
Per due ragioni semplici.
La prima. Questi continuano, volutamente, a dimenticare l'aspetto più importante per la città e i cittadini: Il Bione è aperto.
A troppi, fateci caso,pare dispiaccia. Evidentemente preferivano, per interessi elettorali
o strafottenza verso chi lo frequenta, che fosse stato chiuso il 31 dicembre scorso.
Gli sportivi siam così convinti che lo volevano chiuso? Facciamo un sondaggio secco, Si, No?
Che non significa che non vada di molto migliorato e adeguato, sia chiaro,
ma continuo ad applaudire per il risultato di essere rimasto aperto e guardo avanti.

Il Secondo. E’ il cuore del tutto e ancor di più di chi ha a cuore la città:
Quello che va fatto è più utile, ora, di quello che andava fatto.

Ma non è questione di voler nascondere le responsabilità, che, come abbiam letto, partono da decenni fa,
ossia da chi non ha saputo amministrare allora e non sa fare opposizione oggi, e arrivano, pare, adesso,
fin giù in Regione Lombardia, o accontentarsi del menopeggio.
E’ una questione più semplice e facile, è una questione di Bene Comune, di Comunità.
Anche nel momento del bisogno e non solo della gloria.

L’acqua passata non macina più, oggi serve rimboccarsi le maniche.
Così da giungere, più rapidamente, là dove tutti ci si augura si voglia arrivare, ossia un Centro polisportivo di tutti e per tutti.
E’ una questione di priorità, e di interesse per la città, se non si amano le sterili critiche.
Paolo Trezzi
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