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Scritto Venerdì 17 febbraio 2017 alle 15:26

Lecco: il sindaco fa il tagliando alla Giunta. Assessori in bilico

Marco Calvetti
Ho ragione di credere che il sindaco Brivio abbia in animo di fare un tagliando alla sua giunta. La macchina comunale si è inceppata e non penso che basti il rabbocco dell'olio.
Negli anni nei quali a reggere i governi locali e nazionali provvedevano le coalizioni si parlava di verifica: ora con il partito unico (più o meno), si tratterà di un regolamento dei conti interno, un guardarsi in faccia per mettere a fuoco i pasticci dell'ultimo periodo.
Va da sé che i segmenti dello sport e dei rifiuti si segnalano come gli ambiti nei quali si sono consumati gli episodi più nefasti. Toccherà ovviamente al primo cittadino decidere se gli assessori alla partita Stefano Gheza e Ezio Venturini godono ancora della sua fiducia, atteso che quella dei cittadini verso di loro vacilla. Per tacere delle opposizioni che hanno puntato il dito sulle due questioni, sia pure marcando una netta differenza tra la portata delle inadempienze.
Certamente in un quadro già elettrico di suo non ci voleva proprio la gag di Venturini che anticipando il Carnevale o il pesce d'aprile si è inventato multe salatissime per spregio alle regole sulla differenziazione dei rifiuti. Una goliardata da terza elementare che gli ha fatto guadagnare fior di titoli sui giornali e scendere la reputazione ai minimi livelli. Si è attorciliato in una normativa inesistente come se, per dirla grossa, un magistrato minacciasse la pena di morte in uno stato nel quale non è prevista.
Ora non si tratta di prendere provvedimenti disciplinari, ma di individuare soluzioni che diano nuova linfa e slancio a un esecutivo in difficoltà.
Siccome all'orizzonte non si vedono taumaturghi e mancano all'appello salvatori della patria, si dovrà procedere o a un rimpasto o almeno a un rimescolamento delle deleghe. Poi magari non si farà nulla lasciando passare in cavalleria anche palesi “asinate”.
Tra l'altro l'andirivieni di dirigenti pare prossimo all'approdo con l'arrivo annunciato di almeno due figure e allora il terreno è fertile per ritrovare quello spirito di collaborazione e armonia, spesso latitante, senza il quale non si va lontano. E' l'occasione anche perchè ciascun giocatore in campo interpreti in proprio ruolo e le geometrie di squadra, senza interferenze e invasioni di campo: gli amministratori e i dirigenti non devono sovrapporsi e non devono confliggere perchè è la legge, prima ancora del buonsenso che assegna loro compiti diversi. E se anche i sindacalisti si limitassero a svolgere il loro nobile mestiere, evitando di straripare, ne guadagnerebbero il Comune e i cittadini. 
Marco Calvetti
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