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Scritto Sabato 18 marzo 2017 alle 08:54

Lecco: ''Think More About'', dialogo con Pistoletto su sostenibilità e responsabilità

“Responsabilità, sostenibilità, comunità”: questi i tre concetti chiave al centro della serata promossa venerdì 17 marzo presso l'Auditorium della Camera di Commercio di Lecco.
Imprenditori, lavoratori e cittadini interessati si sono dati appuntamento al congresso “Think More About - Giornate della Sostenibilità”, nato nel 2010 a Bressanone dalla collaborazione di Terra Institute, Centro Convegni Abbazia di Novacella e la Libera Università di Bolzano.

Michelangelo Pistoletto

Ad introdurre la serata è stato Mauro Vaia, accreditato all'albo italiano degli Ethic Of cier e in passato system manager per un centro di riabilitazione neurofunzionale, che ha presentato il progetto “Think More About” sottolineandone le finalità: “promuovere un'arena di confronto su nuovi paradigmi di stili di vita e un’idea di fare economia diversamente, costituendo un patto per il clima come punto d'incontro tra aziende e territorio”.
Dopo i saluti istituzionali da parte del segretario generale della Camera di Commercio Rossella Pulsoni, la direzione del Parco Adda Nord con Chiara Bonfanti, il presidente di Terra Project Anna Riva e Gunther Reifer, a capo di Terra Institute, la serata è entrata nel vivo.

Gunther Reifer e Hans-Peter Dejakum

Primo protagonista è stato il maestro Michelangelo Pistoletto, il quale ha parlato al pubblico con una disamina sul delicato rapporto sussistente tra natura e civiltà, tra natura e artificio, insistendo sul ruolo che l'arte può ricoprire all'interno di questa dicotomia.
In particolare egli ha preso spunto dall'ultima sua, il “Terzo paradiso”, una ricreazione e quindi una creazione a partire dal simbolo matematico dell'infinito. Pistoletto ha introdotto un terzo cerchio, andando così a costituire il “teorema della trinamica”: da due elementi opposti si giunge a crearne un terzo, che costituisce essenzialmente la sintesi tra tesi e antitesi, l'equilibrio tra i due poli, Stato primordiale e Stato luogo.
Nel medesimo istante esso può rappresentare il complesso rapporto io-tu, individuo-società, che nel cerchio centrale trova il suo equilibrio, costituito dalla realizzazione di nuove possibilità comuni, che nella condivisione trovano il motivo della loro esistenza.

Rossella Pulsoni e Mauro Vaia

Ed è proprio nella condivisione che sta il senso dell'arte degli ultimi tempi; non fine a se stessa, bensì qualcosa che si insinua costantemente nella vita quotidiana come un concetto universale. L'arte ha una funzione sociale che può essere quella di denunciare cui però, necessariamente, deve seguire una proposta; essa si immedesima nei processi sociali e può costituire la capacità, per tutti, di intendersi creativamente.
Una denuncia che è stata mossa, in particolar modo, dall'arte dell'ultimo secolo, la quale ha perduto la sua funzione rappresentativa a seguito dell'introduzione della fotografia, e ha perciò acquisito maggiore libertà dettata dall'introduzione di segni, simboli. Pensiamo ai tagli di Fontana, che ha portato con sé un'inevitabile “responsabilizzazione” dell'artista: da qui il termine “arte della responsabilità”.
Il maestro è giunto quindi al tema caldo della serata, ovvero la responsabilità. Come l'artista si responsabilizza e quindi crea un rapporto di fiducia con coloro che fruiscono delle sue opere, così anche tra l'imprenditore e il lavoratore deve esserci un rapporto di responsabilità e fiducia, da ambo le parti, in modo tale da poter costruire insieme un contesto di rigenerazione costante che da due elementi, “io e tu”, giunge a crearne un terzo, ovvero il “noi”.
Da arte ad arte, la serata è proseguita con l'intervento del musicista, direttore d'orchestra e compositore Luca Garlaschelli, che con il suo contrabbasso ha incantato i presenti con un interludio musicale “Bass solo, deep frequencies”.

Il secondo intervento della serata ha visto come protagonista il direttore di marketing dell'azienda “Loacker” Hans-Peter Dejakum. In particolare, il dirigente si è soffermato sull'aspetto della sostenibilità e della comunità all'interno dell'azienda di cui fa parte, sottolineando quanto sia importante, specialmente al giorno d'oggi, che ogni singolo componente di un'impresa sia partecipe e protagonista all'interno della sua “seconda famiglia”. Come detto da Dejakum, “il termine responsabilità deriva dal latino respònsus, participio passato del verbo respòndere, cioè impegnarsi a rispondere, a qualcuno o a se stessi, delle proprie azioni e delle conseguenze che ne derivano”.
Di seguito i presenti hanno potuto deliziare il proprio palato con la cena a buffet organizzata dagli studenti del Cfp Aldo Moro di Valmadrera, rigorosamente vegetariana in accordo con la serata.

Lorenz Isler

L’ultimo intervento è stato affidato a Lorenz Isler, Sustainability Manager di IKEA Svizzera, responsabile per le attività e l'impegno per l'ambiente e la società dell'azienda.
Egli ha sottolineato gli aspetti problematici e preoccupanti della situazione attuale riguardante l'impatto ambientale delle aziende mondiali; in particolare, ad oggi, come esseri umani necessitiamo di 1,6 pianeti, ovvero uno 0,6 in più di quello che disponiamo. Questione direttamente legata al cambiamento climatico, a seguito del quale per mezzo delle emissioni di Co2, abbiamo surriscaldato il pianeta di un grado.

Queste e purtroppo altre questioni hanno indotto l'azienda, attiva in quasi tutto il mondo, ad introdurre misure produttive che permettano una crescita positiva sul pianeta.
In particolare Isler si è soffermato sul “People and Planet Positive”, la strategia di sostenibilità (sociale ed ambientale) adottata. Un esempio concreto è costituito dalla produzione di lampadine esclusivamente a Led: esse consumano l'85% in meno di energia, durano 20 anni e non contengono mercurio. “Se ogni adulto in Svizzera, circa 4 milioni di persone, le utilizzasse risparmieremmo i costi energetici di 34.000 case: tantissimi piccoli passi insieme portano un grande cambiamento”.

Anna Riva e Chiara Bonfanti

La serata si è infine conclusa con la “tavola rotonda”: un dialogo sul tema dell'Innovazione e della responsabilità tra Gunther Reifer, Michelangelo Pistoletto, Rossella Sirtori, Natale Castagna, Aldo Bonomi e Antonio Rocca.
L'appuntamento successivo è previsto per la mattinata di oggi, sabato 18, presso il Politecnico di Milano al Campus di Lecco, dove a partire dalle 9.00 si svolgeranno workshop e dialoghi sempre improntati sul tema della sostenibilità.
A.A.
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