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Scritto Sabato 18 marzo 2017 alle 19:17

Acquate: con i bambini della 'Cesare Battisti' alla riscoperta del rione, tra storia e attualità con la Festa di Primavera e la Città al Rovescio

Il rione lecchese di Acquate si è animato nel pomeriggio di oggi, sabato 18 marzo, con la "Festa di Primavera - Città al Rovescio". Protagonisti della bella iniziativa sono stati gli alunni della locale scuola primaria "Cesare Battisti", che hanno portato in scena la storia del proprio rione nel passaggio cruciale verso la modernità attraverso le storie delle persone che ci hanno abitato, i lavori che svolgevano e le battaglie combattute dai partigiani per la libertà.

La rappresentazione al parco in via Caduti di Nassiriya

La prima fase del lavoro è stata di ricerca: tra indagini, interviste e documenti i giovani studenti hanno ricostruito la storia di Acquate e l'hanno sintetizzata in quattro punti principali, che poi si sono tradotti in un percorso teatrale organizzato in altrettante tappe. Il risultato di questo lavoro di ricerca e di riappropriazione dell'identità dei propri luoghi - dove spesso si vive senza conoscerne la storia - è stato infine messo in scena nel pomeriggio di oggi davanti agli occhi dei tanti genitori, amici, insegnanti e abitanti del quartiere intervenuti per assistere allo spettacolo.
 
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La rappresentazione ha preso il via dal parco giochi in via Caduti di Nassirya, dove è andata in scena la storia del quartiere dal punto di vista lavorativo e industriale. A pochi metri dal complesso di moderni edifici antistanti il parco infatti, dal 1938 al 1992 ha prosperato la prestigiosa ditta Sae di Lecco, orgoglio della città e industria leader mondiale nella realizzazione di linee di trasporto dell'alta tensione.
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La "Società anonima elettrificazione" - questo il significato dell'acronimo - aveva contribuito in quegli anni d'oro alla ricostruzione post bellica dell'intero Paese, oltre che allo sviluppo industriale del territorio lecchese. Il marchio si diffuse in ogni angolo del globo e i suoi dipendenti, arrivati a quota 1.200 negli anni Ottanta, si distinsero per operosità e ingegno, lanciandosi con successo in opere ambiziose come l'attraversamento a 220kV dello stretto di Messina completato nel 1955. Oggi a ricordare questi fasti rimane un monumento con due targhe commemorative che si staglia nel parcheggio di Viale Montegrappa ed è stato eretto dall'associazione di ex dipendenti della società in memoria dei caduti sul lavoro. A raccogliere il testimone di questa gloriosa eredità sono stati proprio i bambini della scuola "Cesare Battisti" che, dopo aver portato in scena il passaggio dalla civiltà del ferro lecchese alla realtà odierna fatta di centri commerciali e società del consumo, hanno accettato dalle mani degli ex dipendenti un dono simbolico con la promessa di coltivare la memoria di quanto è stato.  

A suon di percussioni, il viaggio teatrale nella storia del quartiere è proseguito poi in piazza della Vittoria, dove gli alunni hanno ricordato le lotte partigiane la libertà e l'arrivo dell'alba di un nuovo giorno per i cittadini e i partigiani alla ricerca di un nuovo inizio all'indomani della Liberazione; qui è stata l'Associazione Nazionale Alpini di Acquate a lasciare un testimone simbolico ai bambini, ma il tema della rinascita è stato attualizzato anche dalle parole di un ospite dell'Associazione Il Gabbiano, che ha testimoniato il proprio percorso di rinascita.  

La consegna del testimone del ricordo da parte del gruppo ANA Acquate ai bambini della "Cesare Battisti"

La terza tappa, incentrata sulla natura dei luoghi che ci circondano, ha avuto luogo nel piazzale antistante il Santuario della Madonna di Lourdes che domina Acquate dall'alto regalando una vista mozzafiato a quanti si spingono fino alla grotta. La Festa di Primavera si è infine conclusa nel cortile del CRAMS, offrendo a tutti più di uno spunto di riflessione sul passato, il presente ma anche il futuro del quartiere e della città.
Come ha spiegato la responsabile organizzativa Patrizia Cattaneo, l'iniziativa della Festa di Primavera fa parte di un progetto più ampio chiamato "Città al Rovescio", portato avanti da CRAMS e associazione Comunità Il Gabbiano: "il progetto è partito a settembre con il sostegno della Fondazione Pistoletto di Biella e di Fondazione Cariplo. Lo scopo è ripartire dal basso per coinvolgere il quartiere, la scuola e le associazioni nella costruzione di un centro culturale polivalente dove già c'è la sede del CRAMS, insomma un nuovo polo dove ampliare gli attuali corsi di musica con proposte teatrali, installazioni artistiche, corsi creativi. Per Natale ad esempio abbiamo proposto un corso per realizzare ghirlande e a maggio in collaborazione con l'Informagiovani del Comune di Lecco realizzeremo un murales. Gli ospiti del Gabbiano da ottobre ci hanno aiutato moltissimo nella rigenerazione degli spazi precedentemente adibiti a magazzino che sono diventati laboratori artistici, e a noi si sono uniti i ragazzi del liceo artistico "Medardo Rosso" nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro insieme al gruppo di giovani artisti ArtStation: tutti insieme cerchiamo di portare avanti questo progetto".

La testimonianza dei partigiani letta dia bambini e la testimonianza di rinascita dell'ospite de Il Gabbiano

Un primo obiettivo può dirsi raggiunto: la Festa di Primavera ha riscosso un buon successo non solo dal punto di vista del pubblico ma anche della collaborazione tra enti e associazioni del territorio: oltre a CRAMS e alla comunità Il Gabbiano, all'iniziativa patrocinata dal Comune hanno collaborato anche la Big e Young Orkestra, i Percussionisti Anonimi, la Sae Lecco Club, l'associazione Nazionale Alpini di Acquate, i ragazzi del liceo artistico "Medardo Rosso" e Meco di UnoTeatro.
E.T.
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