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Scritto Lunedì 20 marzo 2017 alle 11:26

Lecco: l'ospedale Manzoni 'invaso' dai nasi rossi di AVS, un carico di allegria per tutti i reparti

Un pomeriggio dai mille colori quello di domenica all'Ospedale Manzoni di Lecco, dove una cinquantina di volontari clown hanno animato i corridoi monocromi del presidio con i loro costumi variopinti e l'allegria che più di tutto li contraddistingue, perché, come dice il loro motto, "un giorno senza sorriso è un giorno perso".
L'evento, intitolato "la nascita di un clown", è stato organizzato dall'Associazione Veronica Sacchi (AVS) che da ormai sedici anni si occupa della promozione, del sostegno e della formazione della cultura del volontariato giovanile e che anche quest'anno si è impegnata per la realizzazione del progetto di clowneria.

A prendere per primo la parola è stato proprio Ettore Sacchi, Vicepresidente dell'associazione, che ha elencato e ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa. Egli ha prima di tutto espresso la propria gratitudine verso l'ASST, in quanto, come lui stesso ha affermato, "è raro trovare un ospedale così disponibile ad una collaborazione che ormai perdura positivamente da più di dieci anni", nella quale sia dirigenti che dipendenti si sono sempre dimostrati bendisposti verso la causa.
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Destinataria dei ringraziamenti anche l'associazione Easy Mami di Lecco, il cui contributo ha permesso di finanziare il corso di formazione di quest'anno - il quarto organizzato sul territorio lecchese - e un nuovo progetto di "Favole animate" nel reparto di pediatria. Le responsabili presenti hanno inoltre colto l'occasione per annunciare la prossima proposta di volontariato intrapresa dal sodalizio: l'"Easy Mercatino" - che si svolgerà i giorni 8 e 9 aprile - il cui ricavato verrà devoluto all'associazione "Ciao Lapo", in appoggio al progetto "Attraverso la tempesta", a sostegno dei genitori in lutto.
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Alle ore 15 il festoso corteo dei nasi rossi ha sfilato cantando e ballando, partendo dalla hall dell'ospedale per poi arrivare fino al cuore dell'evento, ovvero il reparto di pediatria dove i piccoli ospiti del Manzoni aspettavano trepidanti.
"L'Ospedale generalmente viene considerato un luogo di sofferenza ma l'obiettivo di oggi è proprio quello di ribaltare quest'idea, dimostrando che esso può rivelarsi un ambiente pieno di gioia" ha spiegato uno dei membri del gruppo AVS. "L'idea di questa giornata era di coinvolgere non solo i pazienti più piccoli ma anche tutte le altre persone presenti, impiegati e visitatori, di qualsiasi età".
Gradualmente la festa si è spostata in ogni angolo dell'edificio, dove nonostante gli sguardi a volte imbarazzati e a volte timorosi dell'insolito pubblico, i clown hanno diffuso il loro ottimismo contagioso, conquistando il cuore di grandi e piccini.
Oltre alla parata colorata, tante sono state le sorprese: il truccabimbi allestito all'esterno dell'ingresso, dove con qualche colore e molta fantasia i bambini si sono trasformati nei loro supereroi preferiti, in bellissime principesse o in animali di ogni genere; nel frattempo, al piano di sopra, nel reparto di pediatria è stato dato spazio alla lettura delle "Favole animate" proposte da Easy Mami e ad innumerevoli giochi di gruppo, sketch comici ed indovinelli. La festa è proseguita anche all'esterno, dove il sole e il caldo primaverili hanno permesso di giocare all'aperto e hanno consentito ai nasi rossi di esibirsi in varie performance di danza. Non hanno voluto mancare al pomeriggio in allegria anche alcuni alunni della scuola media di Civate, che hanno preso parte all'evento cantando e suonando il flauto.

"I ragazzi a scuola fanno già un piccolo laboratorio di "clowneria", ma più che altro è finalizzato al gioco e al fare gruppo" ha dichiarato una delle docenti presenti, anch'ella con l'immancabile naso rosso. "Il nostro obiettivo è quello di far emergere il Patch Adams che c'è in ognuno di loro: inizialmente aderivamo a queste iniziative durante il periodo natalizio, anche grazie alla collaborazione con Vivicivate, ma oggi siamo stati invitati a partecipare e l'abbiamo fatto volentieri".
Un'occasione che, come si è visto, ha coinvolto moltissime persone e che ancora una volta ha dimostrato quanto un sorriso valga più di mille parole e sia in grado di rivelarsi uno strumento terapeutico di efficacia miracolosa.
Francesca Amato
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