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Scritto Giovedì 30 marzo 2017 alle 23:50

L’atto di indirizzo sul teleriscaldamento votato da 58 comuni, impegna Silea a rivalutare scadenze e fonti di alimentazione

Una “rivalutazione” dell’attuale cronoprogramma dei lavori per realizzare il Teleriscaldamento sul territorio, al fine di coinvolgere Regione Lombardia – e altri enti interessati, non i soli tecnici – in una rideterminazione delle scadenze contenute nella vigente Aia (autorizzazione integrata ambientale), effettuando i necessari approfondimenti - in un apposito tavolo di confronto -  riguardo soluzioni alternative ad un progetto che sfrutta unicamente l’energia prodotta dal “forno” e fonti di origine fossile.
Queste alcune delle principali richieste – che impegnano Silea ad attivarsi in merito – promosse dai sindaci del territorio, i quali durante l’assemblea ordinaria degli azionisti che si è svolta nel pomeriggio di oggi presso la sede dell’azienda valmadrerese hanno adottato un “atto di indirizzo” sul teleriscaldamento, che sarà ora portato all’attenzione delle singole amministrazioni comunali e verrà definitivamente discusso e approvato dall’Assemblea Intercomunale di metà maggio.


Durante l’appuntamento istituzionale di oggi – presenti all’esterno alcuni dei cittadini che sabato pomeriggio hanno promosso un corteo lungo le vie della cittadina per dire “no” ad un progetto basato sull’incenerimento dei rifiuti – gli amministratori locali hanno espresso chiaramente la loro posizione guardando al futuro dell’impianto, valutando una sua riconversione in funzione di un nuovo sistema di gestione del ciclo dei rifiuti nell’intera Provincia e mettendo nero su bianco che un progetto di questo tipo è da collocare “nell’ambito della pianificazione energetica del territorio e non legato unicamente alle politiche di smaltimento dei rifiuti e necessitante quindi di un aggiornamento/revisione del piano energetico già approvato dall’amministrazione provinciale” e può dunque essere “svincolato” da Silea poiché ha una valenza di carattere sovracomunale.
58 i soci presenti alla votazione (pari all’83,46% del Capitale sociale) che si sono espressi in gran parte a favore dell’atto di indirizzo (con l’astensione dei Comuni di Ballabio, Cernusco Lombardone, Ello e Molteno).
Il documento recepisce le osservazioni e le criticità emerse negli incontri di circondario e impegna la società e il Comitato Ristretto ad un confronto di merito nel tavolo tecnico, che verrà costituito dalla Regione per affrontare le proposte contenute nel documento stesso.
L’atto di indirizzo ripercorre la storia della società dalla sua costituzione nel 1995 alla prescrizione indicata dalla Regione sul teleriscaldamento, fino al progetto della rete temporanea di imprese approvato a ottobre 2016 dal Cda. Con l’atto di indirizzo approvato lo scorso luglio è stato mandato a Silea di presentare tale progettazione nei diversi circondari territoriali, tenendo tuttavia in considerazione la necessità di uno sviluppo alternativo al termovalorizzatore nella gestione dei rifiuti.
Nel testo approvato oggi vengono inoltre messi in evidenza alcuni aspetti quali un profondo cambiamento del quadro regionale e nazionale di produzione dei rifiuti e il fatto che la percentuale di raccolta differenziata in Provincia di Lecco è sostanzialmente ferma da anni a valori che devono essere migliorati. Per questo motivo “il progetto preliminare di teleriscaldamento presentato da Silea va aggiornato ed implementato con la fattibilità tecnica, economica e logistica per alimentare la rete, dopo la riconversione dell'inceneritore, con fonti di alimentazione non fossile”.

Per visualizzare il testo completo dell’atto di indirizzo sul Teleriscaldamento clicca qui
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