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Scritto Giovedì 10 agosto 2017 alle 08:15

Il Parco Monte Barro ospita 24 giovani di 4 nazioni: è il progetto Erasmus +

Sono stati giorni impegnativi e densi di esperienze, quelli vissuti dai 24 giovani provenienti da Italia, Ucraina, Spagna e Russia che in questo periodo hanno soggiornato presso l'Ostello del Parco Monte Barro per partecipare al progetto Erasmus+ organizzato da Legambiente Lecco in collaborazione con World4U, Iskra NGO e COCAT.

Dopo il successo della prima edizione nel 2016, anche quest'anno l'associazione ha voluto organizzare uno scambio internazionale di giovani finanziato dall'Unione Europea e dedicato al tema "Valore e valori. Economia ed Etica si incontrano nell'Economia Civile", con un focus particolare sull'imprenditoria giovanile sostenibile di cui l'eco-ostello, gestito da Legambiente presso l'Eremo di Monte Barro, è un esempio concreto.

Per nove giorni quindi, dal 2 al 10 agosto, i 24 giovani di età compresa tra i 21 e i 30 anni hanno partecipato a workshop, interviste, proiezioni e passeggiate nel Parco Monte Barro e dintorni, informandosi e confrontandosi sul tema proposto. Interrogandosi su come sia possibile un modo diverso di fare economia, in linea con valori di sostenibilità ambientale, i ragazzi sono giunti ad elaborare sei business plan che sono stati presentati ieri.
I progetti, frutto del lavoro di sei gruppi internazionali misti, hanno spaziato tra gli argomenti più disparati, dimostrando le infinite declinazioni in cui è possibile sviluppare l'economia sostenibile grazie alla grande vivacità inventiva dei giovani partecipanti. Si è passati dallo sviluppo di "Playgreen", una app/videogame da scaricare sui dispositivi mobili per sensibilizzare i ragazzi sul tema della sostenibilità - impegnandoli a fare scelte "green" per far crescere la propria cittadina virtuale e condividendo i progressi sui social - a un progetto di integrazione sociale per i migranti a Mosca, sostenuto dagli introiti di un ristorante spagnolo autogestito e comprendente corsi di lingua russa, workshop e iniziative di volontariato insieme alla popolazione locale.

Incentrato sull'inclusione - declinata però in chiave psicoterapeutica - anche il progetto Abraçam, finalizzato a fornire sessioni di psicoterapia economicamente accessibili per l'intera comunità della piccola cittadina spagnola di Maresa e a lavorare sulla percezione della psicoterapia stessa, i cui pazienti sono spesso colpiti da un tacito stigma.
Gli altri tre business plan sono stati invece dedicati alla riqualificazione di aree abbandonate: il progetto Bramasole prevede di recuperare un edificio con annesso terreno per trasformarlo in un hotel sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale grazie all'installazione di pannelli solari, a una rete di scambio di prodotti con imprenditori locali a km0 e all'organizzazione di eventi culturali ed educativi; il progetto Flying Castle punta a risolvere il problema dei numerosi manieri e dimore storiche caduti in disuso di cui è punteggiato il territorio ucraino, ristrutturandoli e trasformandoli in strutture con ostello e museo animate da laboratori che coinvolgano la popolazione locale per favorirne una rinascita turistica e culturale; e infine l'innovativo "Special district project" propone di recuperare un'area abbandonata - come ad esempio quella di Consonno - grazie al gioco del paintball, i cui "proiettili" conterranno una serie di microorganismi e batteri in grado di "digerire" i composti tossici, di fatto purificando il territorio, mentre i partecipanti saranno dotati di cinture arricchite da sacchetti di semi con cui ripopolare la vegetazione del luogo.

All'incontro di ier hanno partecipato anche il presidente del Parco Monte Barro Federico Bonifacio, che ha commentato: "allarga il cuore vedere dei giovani provenienti da diverse nazioni che portano avanti attività di questo tipo: l'Europa, e il mondo, si costruiscono così. Vi auguro che i vostri sogni e progetti trovino realizzazione. Molti di questi business plan parlano inoltre del recupero di strutture abbandonate ed è bello pensare che si svolgano qui all'Eremo del Monte Barro, che il Parco e i Comuni si sono impegnati per riqualificare".
Presenti anche l'assessore comunale galbiatese Amabile Milani, che si è dimostrato particolarmente interessato al progetto di integrazione dei migranti a Mosca, e il sindaco di Galbiate Benedetto Negri, che ha concluso: "ho visto sei bellissimi progetti e molta voglia di impegnarsi. Grazie al Parco e a Legambiente, mi auguro che quest'iniziativa si ripeta anche i prossimi anni con l'arrivo di tante nazionalità diverse, e grazie a voi ragazzi per le vostre idee".
E.T.
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