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Scritto Martedì 17 ottobre 2017 alle 08:07

Il Ministero 'tira il bidone' per il tribunale. Massaro (Pd)  'tira le orecchie' alla Giunta

Il consiglio comunale ha bocciato la richiesta - proposta dal 5 Stelle Massimo Riva - di rispedire al mittente "il pacco" (o meglio "la sola") del Ministero della Giustizia in merito al mancato rimborso di quasi 3 milioni di euro anticipati dal Comune di Lecco per le spese del Tribunale dal 2011 e il 2015 (per leggere l'articolo clicca qui)
"La giunta ha acconsentito a ricevere solo il 30% di quanto dovuto, per di più in spalmati in 30 anni. E' semplicemente inaccettabile e per questo ho chiesto di ripensare quella decisione che è stata presa supinamente da questa amministrazione e di intraprendere altre strade, ad esempio quella di un'azione esecutiva per rivalerci sul Ministero" ha spiegato Riva.
La proposta è stata bocciata dalla maggioranza, nella quale però non sono mancate le frizioni.
Durissima contro i "suoi" è stata la consigliera Agnese Massaro che si è lanciata in quello che è stato l'intervento più critico di un esponente di maggioranza contro la Giunta tra quelli visti in questo mandato (anzi, forse è stato l'unico...). L'avvocato, che comunque ha seguito il Pd in fase di voto, ha obiettato sulla decisione di Brivio e assessori di non coinvolgere il Consiglio: "Alla città è stata sottaciuta questa importante proposta del Ministero e così si è evitato che ci fosse un confronto politico sul tema. La vicenda andava sicuramente portata all'attenzione del Consiglio Comunale in modo che potesse esprimersi e decidere quale fosse stata la strada migliore da intraprendere. La situazione non è imputabile a questa Amministrazione ma avremmo potuto valutare se prendere un'altra decisione, dopo un confronto politico".
A complicare la posizione della Giunta - e del sindaco Brivio in particolare - ci si è messa pure l'ANCI Lombardia che con numerosi altri comuni italiani ha deciso di ricorrere contro il decreto ministeriale. Proprio Anci Lombardia, lo scorso 19 settembre (pochi giorni prima che il primo cittadino lecchese ne diventasse presidente) ha inviato una lunga lettera nei quali fa il punto con le Amministrazioni e soprattutto le informa di una recente sentenza del Tar del Lazio che il 15 settembre ha ritenuto di accogliere l'istanza di sospensione cautelare del provvedimento ministeriale sul mancato rimborso chiesta dal comune di Ascoli.
"E' vero, l'accordo con il Ministero non mi soddisfa
- ha ammesso il Sindaco - ma in attesa che arrivi "il meglio" iniziamo a portare a casa 1,5 milioni di euro. Anche perché non vi è per i Comuni alcun diritto a ricevere il rimborso delle spese sostenute per gli uffici giudiziari, le amministrazioni possono al più chiedere un contributo a copertura delle spese".
A chiudere il dibattito è stato Filippo Boscagli: "Bisogna avere quantomeno il coraggio di dire che ciò che è sbagliato, è sbagliato. Anche se lo prevede la legge. Perché si tratta di soldi dei nostri cittadini ed un soldo in meno che riceviamo è un soldo in meno che possiamo spendere per offrire loro i servizi che cercano".
Alla fine si è andato ai voti. La maggioranza, compatta, ha respinto la richiesta di Massimo Riva di sospendere la delibera di giunta. Anche Agnese Massaro ha votato contro, in linea con il gruppo Pd.
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P.V.
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