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Scritto Domenica 12 novembre 2017 alle 23:03

La App ''Città dei Promessi Sposi'' del Comune di Lecco che dimentica Manzoni e il suo romanzo

Gentile Direttore,
trasmettiamo una nota relativa alla cultura e alla politica turistica di Lecco in relazione al suo rapporto con Alessandro Manzoni.

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

Fabio Stoppani
Centro Studi Abate Stoppani

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Il 12 ottobre scorso, nel quadro della rassegna annuale "Lecco città dei Promessi Sposi", quest'anno dedicata anche alla lingua italiana (si è tenuta una giornata sul tema con i contributi di accademici molto preparati e coinvolgenti come Giuseppe Patota), è stata presentata una App per tablet e telefoni cellulari denominata "Città dei Promessi Sposi".

L'applicazione, realizzata dal Comune di Lecco (Assessore alla Cultura Simona Piazza e Direttore dei Musei di Lecco Mauro Rossetto), è stata progettata per promuovere presso i turisti italiani e stranieri i "luoghi manzoniani" della città.

L'idea in sé è buona perché potrebbe riproporre con una tecnologia evoluta il legame tra Manzoni e Lecco che (lo abbiamo visto a proposito del docu-film "A. Manzoni, milanese d'Europa" prodotto dal Centro Nazionale Studi Manzoniani) tende a essere cancellato a favore di una astorica e miope "milanesità" dello scrittore.

Purtroppo la App di cui ci stiamo occupando non mantiene affatto la promessa e, anzi, con inspiegabili silenzi, va proprio a rafforzare quella tendenza "milanesizzante" di cui si diceva.

Nella App del Comune di Lecco dedicata a Manzoni, infatti, di Manzoni e del suo legame con Lecco non si dice assolutamente nulla, né tanto meno si dice del romanzo "I Promessi Sposi" cui pure è intitolata.

Può sembrare curioso ma è proprio così. Del resto, non si dice nulla neppure di Lecco, della sua storia e della sua fisionomia attuale.

Pensata come strumento di promozione turistica, ci pare quindi che questa App abbia fallito completamente il proprio obiettivo.

C'è però anche un altro aspetto che ha attirato la nostra attenzione.

La App del Comune di Lecco dedicata a Manzoni, oltre a strafalcioni di carattere storico o interpretativo veramente straordinari, è infatti incredibilmente strapiena di errori linguistici (ne abbiamo contati 243 in un testo lungo complessivamente quanto tre pagine di un quotidiano come La Repubblica).

Cosa che potrebbe apparire come di irrisione allo stesso Manzoni (che dedicò la vita a darci una lingua evoluta che potesse innalzare il livello culturale del popolo italiano) se non fossimo certi che si tratta solo di indifferenza e di incompetenza dei funzionari pubblici che vi hanno posto la firma.

Inoltre, nella versione in lingua inglese, con il contributo di una prestigiosa Università italiana, abbiamo fatto una stima di oltre 500 "criticità linguistiche". Gli accademici sono sempre signorili e hanno così presentato quelli che noi possiamo definire con maggiore immediatezza puri e semplici errori o grossolanità linguistiche.

Infine, dalla App è anche emersa una decisa indifferenza per i problemi dei disabili. Le indicazioni ai turisti italiani sulla accessibilità sono veramente risibili e anche grottesche. Del tutto mancanti quelle per i turisti stranieri.

Insomma, un prodotto editoriale, realizzato nel nome di un grande scrittore e pensatore, veramente di bassissimo livello.

Per queste ragioni abbiamo pensato fosse opportuno segnalare - anche con una certa precisione - gli elementi critici di questa App, non certo mossi da spirito polemico verso funzionari spesso refrattari al dialogo ma per contribuire a tutelare la cultura della città di Lecco e del suo più brillante figlio: Alessandro Manzoni.

In calce i titoli e sintesi dei 17 Capitoli nei quali si sviluppa la nostra analisi, reperibile per esteso e con un opportuno apparato iconografico sul nostro sito all'indirizzo

http://abatestoppani.it/app-citta-dei-promessi-sposi

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I 17 capitoli della nostra analisi.

1. Sull'importanza delle parole.
Per Manzoni e per noi. Per la conoscenza di Manzoni e Lecco.

2. Presentazione pubblica della App "Città dei Promessi Sposi".
Breve cronaca della illustrazione al pubblico svoltasi in Lecco il 12 ottobre 2017.

3. Difficoltosa attivazione dell'Applicazione presentata il 12 ottobre.
In realtà è stato possibile fruirne solo il 23 ottobre, 11 giorni dopo. Gravi errori per l'utilizzo saranno corretti - su nostra segnalazione - forse 30 giorni dopo.

4. Indifferenza per i problemi legati alla "accessibilità" dei disabili.
Risibili indicazioni per i disabili italiani. Del tutto ignorati quelli di lingua inglese.

5. Esempi degli errori ortografici e di composizione.
Ricapitolo degli errori delle Schede di approfondimento: strutturali; di ortografia; redazionali; nei riferimenti storici.

6. Esempi degli errori su dati ben documentati.
Emerge una oggettiva indifferenza per la storia della nostra collettività, e anche nei confronti dei Caduti in guerra.

7. Urbanistica alterata.
Errori in relazione a luoghi caratteristici per la fisionomia di Lecco.

8. Marasma filologico nelle traduzioni in inglese del romanzo.
Si propongono testi di Manzoni tratti dalla "Quarantana" ma il testo inglese è esemplato sulla "Ventisettana".

9. Deformazioni del pensiero di Manzoni.
Tre concetti chiave del romanzo: Delitto / Perdono / Vittoria degli umili
vengono deformati in: Colpa / Espiazione / Innocenza vincitrice.

10. Il Manzoni cancellato.
Praticamente ignorato il rapporto vitale e fondamentale di Manzoni con Lecco.

11. Cancellati anche "I Promessi Sposi".
Del romanzo nulla si dice, né dei rapporti internazionali legati a esso che Manzoni coltivò per decenni.

12. La Lecco scomparsa.
Nella comunicazione inesperta e confusa si perde finanche il nome di Lecco.

13. Una traduzione inglese non adeguata al tema trattato.
Nell'utilizzo dei tempi verbali; nella precisione o correttezza delle scelte lessicali; nella struttura della frase e nell'ordine delle parole; mancano alcuni termini; vi sono ripetizioni evitabili.

14. Uso irrazionale dell'iconografia.
Incoerenza nella presentazione delle foto dei menù di navigazione e nelle schede di approfondimento.

15. Settantotto gli errori nei "Menù" e nelle Schede "Trasporti".
Errori anche ridicoli sia in italiano sia in inglese.

16. I 79 errori delle Schede di approfondimento.
Catalogo degli errori, imprecisioni, fantasie, deformazioni del pensiero di Manzoni, di Stoppani e della storia di Lecco.

17. Conclusioni. Per un nuovo metodo di lavoro. Coinvolgere gli esperti locali.
Avviare una riflessione sulla produzione degli strumenti culturali da parte dell'Amministrazione comunale in questa fase di "rivoluzione nella comunicazione". Valorizzare le risorse intellettuali locali e attivare sinergie sistematiche con quelle esterne.

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