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Scritto Giovedì 04 gennaio 2018 alle 08:55

Olginate: Claudio Sala mostra la sua 'GP 500' in legno, copia di un esemplare mitico

Per Michelangelo, la “figura” di un’opera scultorea era già insita nella sua materia: l’artista aveva soltanto il compito di “disfarne” l’involucro esterno, blocco dopo blocco, per farne emergere il vero contenuto, momentaneamente nascosto agli occhi umani.

Claudio Sala con la sua 8 cilindri GP 500

Lo sa bene l’olginatese Claudio Sala, noto in paese – ma non solo – per le sue splendide opere, tutte accomunate dallo stesso materiale, il legno. Sedie, cassettiere, tavolini e scacchiere, ma anche pendoli, cornici e piccoli soprammobili: sono solo alcuni dei tanti oggetti realizzati nel tempo libero dal pensionato, “armato” di lime e scalpelli, ma soprattutto di tanta passione e pazienza proprio come lo zio paterno Arturo, tornitore di professione. La sua ultima creazione, frutto di ben 300 ore di lavoro, “spalmate” su circa due mesi, è una 8 cilindri GP 500, un esemplare quasi unico della Guzzi.

Il motore della GP 500

Altri modellini in legno di motociclette

“Di moto ne ho già create parecchie, ma questa è sicuramente quella di cui vado più fiero” ci ha raccontato Claudio Sala, ex meccanico e nonno a tempo pieno, o quasi. “Il mezzo “vero” è stato costruito nel celebre stabilimento mandellese negli anni 1955-57: si tratta davvero di un esemplare mitico, considerato dagli appassionati un vero e proprio capolavoro. Sembra che oggi ne siano rimasti soltanto tre: uno di questi è esposto al Museo della Moto Guzzi e un altro è di proprietà del signor Giuseppe Todero, che ringrazio sinceramente per avermi messo a disposizione la sua moto per realizzare la mia opera. Tenevo davvero tanto a questo progetto, a cui ambivo da tempo: il modellino – completamente smontabile – è in scala 1 a 4 ed è composto soltanto di parti in legno, principalmente di noce, acero, ciliegio e tiglio. Le poche persone che hanno già avuto l’occasione di osservarlo da vicino sono rimaste stupite, in particolare, dal motore: in effetti è proprio questo il “pezzo forte” dell’opera, che ho voluto curare nei minimi dettagli. Non è stato per nulla facile, ma sono davvero orgoglioso del risultato finale”.

Altre due opere di Claudio Sala: una scacchiera, con tanto di pedine e supporto, e una cassapanca intarsiata

Mettendo eccezionalmente in un angolo la sua modestia, lo scorso 11 giugno Claudio Sala aveva partecipato volentieri al primo moto raduno organizzato in paese dall’Associazione “Olginate Si Cambia” in ricordo dell’amico Franco Corti, esponendo per la prima volta pubblicamente alcuni dei suoi modellini di due ruote in legno, sempre in grado di attirare gli sguardi incuriositi di centinaia di grandi e piccini. Chissà, forse la protagonista della seconda edizione dell’iniziativa potrebbe essere proprio la sua mitica 8 cilindri GP 500…
Benedetta Panzeri
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