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Scritto Mercoledì 07 febbraio 2018 alle 14:31

Viaggio a tempo indeterminato/10: sulle spiagge bianche dell'isola di Langkawi si crede ancora alla leggenda di Mahsuri

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Sono passati più di 20 giorni dal nostro arrivo in Malesia e ci ha colpito trovarci in un Paese modernissimo, decisamente lontano dall'immagine che si può avere di questa parte del mondo. Le grandi città sembrano dei centri commerciali a cielo aperto, la gente gira con macchine nuovissime e praticamente tutti hanno uno smartphone. In questa cornice, abbiamo però trovato un'isola avvolta da leggende e credenze, lontanissime da tutta questa modernità. Si tratta dell'isola di Langkawi.


Paesaggi da cartolina, spiagge bianche, aquile che volano nel cielo e scimmie che si divertono in mezzo alle strade... insomma nulla a primo impatto fa pensare che quest'isola fosse maledetta. Invece molti abitanti di Langkawi ancora oggi raccontano della leggenda di Mahsuri e come questa abbia cambiato le sorti dell'isola.

Mahsuri era la figlia di una coppia nativa di Phuket, che aveva deciso di traferirsi a Langkawi in cerca di una vita migliore. Era la più bella ragazza dell'isola e per questo aveva sposato un famoso guerriero, Wan Darus. Il marito era spesso impegnato in guerra, lontano da casa e Mahsuri rimaneva per lunghi periodi sola. Fu proprio durante una delle assenze del marito che Mahsuri fece amicizia con un giovane viaggiatore di nome Deraman. La moglie del capo villaggio, invidiosa della bellezza della ragazza, iniziò a spargere la voce di una relazione tra i due. Mahsuri cercò invano di convincere tutti della sua innocenza, ma fu accusata di adulterio e per questo condannata a morte. Nessuno dei ripetuti tentativi di ucciderla, però, andò a buon fine, finchè non fu la stessa Mahsuri ad acconsentire a morire. A riprova della sua innocenza, dalle sue vene sgorgo del sangue bianco che andò a colorare tutte le spiagge di Langkawi. Poco prima di morire, Mahsuri lanciò una maledizione sull'isola che per 7 generazioni non avrebbe potuto prosperare.


Su Langkawi ci sono resort, connessione WiFi praticamente ovunque, la gente viene da tutta la Malesia per fare acquisti in questa zona duty free... può mai essere che qualcuno creda ancora a questa leggenda? Così abbiamo provato a chiedere ad una sorridente signora che vendeva noci di cocco in un banchetto vicino alla spiaggia di Tanjung Rhu, nel nord dell'isola. Ci ha spiegato che sono in molti a credere alla leggenda di Mahsuri perchè ci sono delle "prove" della maledizione. Dopo la morte della ragazza, infatti, l'esercito siamese attaccò l'isola ripetutamente e i coltivatori di Langkawi, pur di non dare il grano agli invasori, bruciarono tutti i loro campi. Gli attacchi continuarono per molti anni e l'isola cadde lentamente in disgrazia. Fu solo nel ventesimo secolo, esattamente 7 generazioni dopo la morte di Mahsuri, che l'isola si aprì al turismo e tornò a prosperare. Scoprire nella tecnologica Malesia un'isola avvolta nella leggenda ci ha davvero affascinato e ha sicuramente dato un qualcosa in più a questa tappa del nostro viaggio. Era quello che speravamo di trovare: luoghi unici e misteriosi, ma soprattutto persone che nonostante l'avanzare della modernità, credono ancora in antiche e affascinanti leggende.

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Angela e Paolo
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