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Scritto Sabato 17 marzo 2018 alle 18:53

Alla pizzeria Fiore gli studenti lecchesi ricordano le vittime innocenti della mafia

Lecco ha celebrato oggi alla pizzeria Fiore la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, anticipando di qualche giorno la ricorrenza del 21 marzo. A condurre la manifestazione, che ha visto coinvolti anche gli studenti del Parini, del comprensivo della Stoppani e della scuola primaria Battisti, il coordinamento provinciale di Libera, rappresentato questo pomeriggio da Guerino Donegà.

Il sindacalista ha ricordato come a don Ciotti sia venuta l'intuizione di fissare sul calendario un giorno per ricordare le vittime innocenti della mafia: "Fu in occasione del primo anniversario della strage di Capaci, quando gli si avvicinò la signora Carmela, madre del capo-scorta che perse la vita nella vita nell'attentato a Giovanni Falcone, la quale manifestò tutto il suo dolore per il fatto che le persone che morirono assieme al magistrato e a sua moglie venivano ricordate semplicemente come ‘la scorta'. Da qui si affermò l'idea per cui tutte le vittime innocenti della mafia hanno lo stesso valore e hanno diritto e dignità di essere ricordate con il loro nome". Proprio come hanno fatto i ragazzi oggi, leggendo ad alta voce il nome e la storia delle persone a cui la criminalità organizzata ha tolto la vita.
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Donegà ha ricordato anche le altre importanti manifestazioni che attraverseranno l'Italia in occasione di questa ricorrenza: "Quella di Foggia, dove una mafia sanguinaria nel 2017 ha compiuto 17 omicidi; quella di Mantova, dove i processi stanno dimostrando che quella di pensare che al nord la mafia non esista è solo un'illusione. E anche nel sud America, dove la mafia si sta manifestando con tutta la sua ferocia, ci saranno delle giornate commemorative".


Un messaggio di speranza quello del delegato di Libera: "Come ha ricordato il procuratore nazionale antimafia de Raho la criminalità organizzata non è invincibile, da diversi anni si stanno determinando dei colpi potenti contro di essa, grazie all'azione dei magistrati, agli arresti, alle conquiste e ai sequestri; ma anche grazie al clima complessivo e netto contro la mafia che è maturato nel Paese e al quale Libera ha dato un contributo importante. Come un contributo importate è stata la legge sui beni confiscati, il luogo dove siamo lo dimostra. Wall street era il posto in cui la ‘ndrangheta si riuniva per dettare legge. Oggi le persone che qui si riunivano stanno scontando l'ergastolo in carcere, mentre noi siamo qui a celebrare questa ricorrenza: è lo lo schiaffo più forte alla criminalità organizzata".

Come detto quello di oggi è solo uno degli appuntamenti con cui Lecco ricorda le vittime innocenti della mafia. Il 21 marzo una grossa delegazione lecchese si unirà alla manifestazione di Mantova e la sera il centro culturale Fatebenefratelli di Valmadrera sarà teatro di un importante spettacolo dal titolo ‘Per questo mi chiamo Giovanni' ispirato alla storia di Giovanni Falcone e dedicato al ricordo di Paolo Cereda.
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Ad intervenire durante la commemorazione anche Roberto Nigriello, delegato per la legalità del Consiglio comunale, che ha sottolineato l'importanza di svolgere alla pizzeria Fiore un'iniziativa del genere, e Valeria Cattaneo del Centro per la legalità che ha evidenziato quanto sia rilevante la presenza di tanti giovani e giovanissimi alla giornata per l'impegno e la memoria.
M.V.
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