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Scritto Domenica 22 aprile 2018 alle 14:01

Lecco: taglio del nastro in Torre Viscontea per la mostra Incontro col fotografo Gastel

Da sinistra i curatori Silvia Quadrini e Prashanth Cattaneo, Luigi Erba, l'assessore Simona Piazza e Giovanni Gastel

In tantissimi hanno partecipato ieri all'inaugurazione di "Incontro", la mostra fotografica a cura di Giovanna Magri, Paul-Henri Souvenir Assako Assako, Prashanth Cattaneo e Silvia Quadrini che raccoglie i lavori di alcuni giovani studenti del dipartimento di Fotografia delle Accademie LABA di Brescia e di Douala.

Il fotografo Giovanni Gastel

Allestita presso le sale della Torre Viscontea di Lecco, la raccolta è il risultato di un progetto voluto in occasione della prima edizione del Festival della Missione (Brescia, Ottobre 2017). Dopo la fortunata tappa a Milano in occasione del 28° Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina, grazie all'associazione lecchese COE e al SI.M.U.L. di Lecco la mostra ha raggiunto anche la città di Lecco, dove rimarrà in allestimento per il prossimo mese. Ospite d'eccezione di questa giornata è stato il fotografo italiano di fama internazionale Giovanni Gastel, invitato come testimonial da Luigi Erba e Prashant Cattaneo dopo un illuminante incontro nel suo studio milanese.

Giovanni Gastel riceve i doni dall'assessore Piazza

"Una mostra importante su un tema altrettanto importante, ovvero quello dell'incontro, che ci dà la possibilità di analizzare questo concetto universale. Attraverso il lavoro di questi giovani studenti possiamo analizzare un concetto che sta dentro di noi, ovvero quell'incontro che sta alla base di tutte le relazioni, professionali e affettive, grazie al quale anche oggi siamo qui" ha esordito Simona Piazza, Assessore alla Cultura del Comune di Lecco.

Come si nota dai pannelli esposti, i lavori dei giovani italiani e camerunesi mettono a confronto un concetto ampio e universale come quello dell'incontro, richiamando i molteplici aspetti legati all'essere di ogni individuo: principio di ogni relazione, amicizia, amore, aiuto e dialogo.

 

Attraverso l'immagine i giovani autori hanno esplorato questo tema, proponendo nuovi sguardi, interpretazioni e riflessioni che coinvolgono lo spettatore a ulteriori riflessioni sulla profondità dei valori dell'uomo.

"L'idea di questa mostra è nata circa un anno fa in occasione del Festival della Missione. Come COE e come LABA di Brescia abbiamo pensato di contribuire con una riflessione sul tema proposto attraverso la fotografia. Abbiamo così chiesto agli studenti di portare una fotografia che rappresentasse per loro il tema dell'incontro, e insieme abbiamo selezionato le fotografie qui esposte" ha spiegato Prashant Cattaneo, tra i curatori dell'allestimento lecchese, prima di cedere la parola al vero ospite della giornata.

Giovanni Gastel autografa la sua opera donata ed esposta alla mostra di Arte Contemporanea del Palazzo delle Paure

Giovanni Gastel e l'assessore Simona Piazza davanti all'opera donata e ora autografata

"La fotografia è diventata un vero e proprio linguaggio alla portata di tutti. Penso quindi che il futuro stia nella fotografia autoriale. In ognuno di questi lavori c'è una personalità e una diversità. Bisogna partire proprio da questi elementi, per ricercare un proprio linguaggio e una propria identità", ha commentato Gastel.

Al termine della presentazione Simona Piazza ha ringraziato l'ospite a nome della città omaggiandolo di un gagliardino di Lecco, un volume di Giannino Castiglioni e uno di Tino Stefanoni. L'autore milanese, ha infine fatto tappa alla mostra di arte contemporanea permanente del Palazzo delle Paure, dove ha ringraziato a sua volta l'amministrazione per l'ospitalità autografando la sua opera "Prova d'autore" esposta e donata tempo fa alla città di Lecco.
Pietro Magnani
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