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Scritto Domenica 22 aprile 2018 alle 18:57

Galbiate: canzoni partigiane cantate dagli ex compagni di Amarilli e dal Coro Moro

Si è svolta sullo sfondo di una placida serata primaverile, in un mix di musica, risate e buon cibo la serata dedicata alla Festa della Liberazione in salsa galbiatese. Sabato, verso ora di cena decine di famiglie e ragazzi si sono infatti dati appuntamento nel cuore del Parco Ludico, dove ad accoglierli hanno trovato gli operatori e volontari della struttura, nei panni di cuochi e camerieri, insieme alle gustose pietanze preparate per l’occasione: farcite “pizze partigiane a Km 0” cotte nel forno a legna, birre artigianali, succhi biologici e per finire anche l’esotico “guaranito”.

Amarilli

Gli ex compagni di classe della giovane calolziese

Dopo il ricco banchetto la scena è stata ceduta di diritto alla vera protagonista della serata, la musica, che ha invaso il Parco in via Bergamo di “note partigiane”. I primi ad esibirsi sono stati i giovani ex studenti della 5^X del Liceo Musicale di Bergamo, oggi acerbi universitari ma un tempo compagni di classe della calolziese Amarilli Corti, venuta tragicamente a mancare lo scorso Natale a soli 22 anni. Proprio per lei e per quella sua viscerale passione per la musica “che ha la bellezza della solitudine e del dolore, della forza e della libertà" gli amici si sono riuniti sabato sera, esibendosi sia in brani sempreverdi come “Bella Ciao”, “Oltre il ponte” e “Fischia il vento” sia in quattro canzoni scritte ed arrangiate da loro, per le quali la stessa Amarilli aveva dato il suo artistico e singolare contributo.

Si tratta della storia, messa su pentagramma e raccontata attraverso le note musicali, di quattro giovani partigiani, solo alcuni dei tanti nomi che gli ex liceali hanno appreso durante l’evento "Giovani testimoni di memoria" organizzato nel capoluogo orobico in collaborazione con l’Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e Dell'Età Contemporanea. È stato così che, grazie al linguaggio universale della musica, sono state riportate in vita le memorie di Guido Galimberti, giovane partigiano bergamasco catturato durante lo scontro della Malga Lunga; Eugenio Bruni, spirato da pochi anni e da sempre impegnato insieme al fratello Roberto nella lotta all’antifascismo; e poi ancora l’aspirante calciatore Giuseppe Marcarini, "prima con gli amici dietro un pallone e poi coi compagni dietro un fucile"; da ultima, ma non per importanza, la vicenda della partigiana Mimma Quarti, in memoria di tutte quelle giovani donne che, al pari degli uomini, lottavano per i propri ideali durante quell’epoca di buio e coraggio.

VIDEO




L’esibizione dei musicisti della 5^X non è però stata l’unica a conquistare il pubblico radunato per l’occasione: direttamente dall’Africa, passando per il Piemonte, è approdato infine a Galbiate anche il Coro Moro, che con la musicalità multietnica garantita dai suoi vocalist –  giovani rifugiati provenienti da Gambia, Ghana, Costa d'Avorio e Senegal – ha rivisitato in modo originale alcuni brani intrisi del dialetto piemontese caratteristico delle Valli di Lanzo.

Il Coro Moro

Una serata, in sostanza, capace bella sua semplicità e genuinità di rompere il confine delle differenze individuali e collettive, rappresentando al meglio lo slogan dell’intera iniziativa, che recita: “resistere oggi è superare paure e frontiere, conoscersi, contaminarsi, immaginare e reinventare insieme nuovi orizzonti”.
Francesca Amato
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