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Scritto Mercoledì 09 maggio 2018 alle 17:23

Grande Lecco, Valsecchi: meno poltrone e burocrazia. Oppure un taglio alle pensioni?

Corrado Valsecchi
Caro Marco,
avrei voluto vederti seduto tra i numerosi amministratori che venerdì hanno partecipato alla serata pubblica dedicata alla Grande Lecco. E’ stato un incontro decisamente caldo, con molta carne al fuoco: altro che «fusione a freddo»!
Come tu ben sai i lecchesi sono persone concrete, abituate a parlare poco ma a lavorare tanto. Sono convinto che stiano comprendendo anche più velocemente degli Amministratori Locali le opportunità della fusione.
Lo hanno dimostrato anche a Verderio, alla Valletta e in Valvarrone: i cittadini hanno detto Sì alla fusione, hanno capito che non basta lamentarsi ma che occorra piuttosto trovare il coraggio di cambiare rotta, di uscire dalla propria “confort zone” per fare un salto di qualità.
Non possiamo più permetterci il lusso di perdere tempo.
Sei stato proprio tu ad elencare alcuni dei vantaggi.
Ci hai ricordato le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare con la chiusura di un senso di marcia sul Ponte  Vecchio: come si può pensare che il tema della viabilità in un territorio come il nostro possa essere affrontato da un singolo comune? Come si può pensare di gestire il traffico guardando esclusivamente al proprio piccolo orticello?
Hai anche parlato di porto e di lungolago, dunque di turismo. Non credi che saranno proprio gli albergatori e gli operatori turistici dei piccoli comuni ad ottenere una maggiore visibilità sul mercato internazionale con la creazione di un’unica grande città?
Voglio ricordarti poi un altro vantaggio: il taglio delle poltrone (scenderemo da quasi 200 amministratori a 42) e della burocrazia.13 comuni significano anche 13 bilanci da approvare, 13 diversi regolamenti per lo stesso servizio, 13 diverse tassazioni, 13 revisori dei conti, 13 segretari comunali e potremmo andare avanti ancora a lungo.
La fusione ci porterà quei risparmi veri e concreti che i nostri concittadini ci stanno chiedendo a gran voce. Oppure preferisci, anziché il riordino istituzionale che riguarda i costi della politica e della burocrazia, continuare alla vecchia e sicura maniera; un bel taglio alle pensioni o un nuovo incremento delle tasse ?
Stiamo cercando di coinvolgere tutti gli amministratori ed i sindaci per avviare un percorso istituzionale, condiviso e trasversale alle diverse forze politiche.
Il ruolo di Appello per Lecco è solo quello di stimolare il dibattito, il compito degli Amministratori invece è quello di orientare le scelte politiche e strategiche.
Ci auguriamo che i Consigli Comunali vogliano cogliere la nostra proposta ed intavolare un confronto serio, iniziando dalla redazione di un preciso di studio di fattibilità che possa essere il punto di partenza per costruire la nuova Lecco ( poi chiamiamola come vogliamo ).
Anci Lombardia, per indicazione del suo Presidente,  è disposta a contribuire alle spese di questo studio: cogliamo l’occasione, riscopriamo l’ambizione e l’orgoglio che hanno reso Grande il nostro territorio. Facciamolo però  tutti insieme, scevri da pregiudizi, evitando di manifestare problemi di metodo per inibire il dibattito sul merito.
Cordialità
Corrado Valsecchi
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