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Scritto Mercoledì 16 maggio 2018 alle 11:29

Garlate: dibattito in Aula su turismo, 'beni comuni' e area cani

Da sinistra: i consiglieri Emanuele Manzoni ed Emanuela Colombo,
l'assessore Diana Nava, il capogruppo di maggioranza Giuseppe Gnecchi
Turismo, beni comuni e amici a quattro zampe: questi i tre temi che nella serata di ieri, martedì 15 maggio, hanno acceso il dibattito in aula consigliare a Garlate, grazie ad altrettante mozioni a firma del gruppo di minoranza. A riscuotere un consenso unanime, seppur con qualche modifica apportata nel corso della discussione stessa, soltanto la proposta di realizzare un’area di sgambamento cani in zona lungolago, invitando nel frattempo la Polizia Locale ad incrementare i controlli nei luoghi più frequentati dagli animali e a comminare le sanzioni previste nei confronti di chi non provvede a raccogliere deiezioni e sporcizia lungo le strade o nei parchi.
“Non è facile da concretizzare, ma è un’idea sicuramente fattibile, oltre che potenzialmente utile per migliorare e valorizzare ulteriormente il nostro lungolago” ha commentato il sindaco Giuseppe Conti. “Più che opportuna anche la proposta di incentivare le campagne di informazione e di sensibilizzazione, su carta e online, per prevenire nella cittadinanza comportamenti scorretti – e purtroppo sempre più frequenti – quali, ad esempio, la mancata pulizia delle deiezioni”. Meno concorde con l’opposizione, invece, il gruppo di maggioranza sulle due mozioni relative, rispettivamente, alla promozione di nuove iniziative – tra cui la creazione di sinergie e di un apposito “brand” – a favore dello sviluppo turistico del paese e al progetto “Adotta un bene comune”, pensato per coinvolgere cittadini, associazioni, scuole e imprese nella cura del territorio. “La nostra Amministrazione è già impegnata quotidianamente nello stringere “reti” e relazioni per la valorizzazione del territorio, proprio con l’obiettivo, inserito nella mozione, di intercettare bandi regionali, nazionali ed europei, oltre che di creare il maggior numero possibile di occasioni, magari anche con piccoli investimenti, per la promozione turistica” ha dichiarato l’assessore Diana Nava. “Chiaramente il nostro fiore all’occhiello è il Museo della Seta che, come ci hanno fatto notare più volte, è “una pagina avanti” rispetto a tante altre strutture simili della nostra provincia: a breve, peraltro, sarà gestito da una nuova cooperativa che può persino disporre di un tour operator, una figura che non potrà fare altro che migliorare l’offerta complessiva. Credo che non avrebbe senso inventare un “brand” unico per Garlate quando si è già all’interno di importanti reti come quelle del Sistema Museale, della Comunità Montana e del Parco Monte Barro, con le quali è possibile lavorare su strategie comuni. Sono sotto gli occhi di tutti anche gli ottimi rapporti stretti con le attività commerciali, che negli ultimi tempi ci hanno consentito di promuovere notevolmente il lungolago, il nostro secondo “punto di forza” in un’ottica turistica. Gli investimenti, dunque, ma soprattutto le idee, non sono mai mancati e continueranno ad essere molti e sempre più efficaci”.

“Non è una novità”, o almeno non lo è sul piano dei contenuti, nemmeno il progetto “Adotta un bene comune” firmato da Daniele Cortenova e colleghi: come ha sottolineato il sindaco, infatti, “si tratta di una strada già percorsa da tempo, seppur con un approccio diverso, che ha portato ottimi risultati”.

Il gruppo di opposizione
Da sinistra Dario Colombo, Omar Riva, Daniele Cortenova
“Più che di adozioni – ha puntualizzato Giuseppe Conti – abbiamo sempre preferito parlare di partnership e di alleanze, strette con privati, imprese o associazioni attraverso specifiche convenzioni mirate a perseguire un interesse comune. È stato così, ad esempio, per il campo sintetico dell’oratorio, realizzato di concerto con Parrocchia e GSO, per il parco di via Figina e per la pista di BMX. Penso che non sarebbe facile, del resto, chiedere a un gruppo di volontari, ma anche a un privato, di prendersi in carico per un lungo periodo un bene comune (una rotatoria, un’area gioco…) o un intervento come la pulizia del lungolago, se non c’è un legittimo e reciproco interesse ad avere un evidente ritorno per la propria attività”. Si è chiusa, infine, con una “nota di colore” la discussione in merito ad automezzi e attrezzature a disposizione del Comune, al centro di un’altra interrogazione firmata dal gruppo di opposizione a seguito del fermo del camioncino in dotazione allo stradino che – ha assicurato il borgomastro – “è finalmente tornato a disposizione dopo alcuni problemi meccanici, la cui risoluzione si è protratta per un tempo più lungo del previsto a causa di una “diagnosi” iniziale imprecisa”. E per quanto riguarda le attrezzature? Dopo aver chiesto e ottenuto maggiori informazioni in merito, oltre alle modalità pratiche di effettuare un apposito “censimento”, il consigliere Omar Riva ha concluso con un sorriso: “Bene, pare che a Garlate non abbiamo un tagliaerba!”.
B.P.
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