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Scritto Giovedì 24 maggio 2018 alle 19:33

Lecco, rivoluzione in giunta: arrivano un imprenditore e una docente

Marco Calvetti
La mancata approvazione del rendiconto 2017 da parte dell'amministrazione è passata in cavalleria, liquidata come un sassolino nella scarpa.
A me invece pare un macigno rotolato tra le pieghe dell'attività comunale, sino a ostacolare o meglio a ritardare l'utilizzo dell'avanzo, per circa tre milioni di euro.
Trasparenza vorrebbe che se ne spiegassero fino in fondo le ragioni, le responsabilità e le eventuali colpe. L'impressione è che sia uno dei soliti pasticci frutto anche del contenzioso mai risolto tra giunta e struttura.
La spigolosa collaborazione tra le due entità ha già prodotto guasti a ripetizione.
Il Bione è la madre di tutte le incomprensioni, tant'è vero che nonostante i rattoppi apportati suscita ancora dubbi e soprattutto manifesta uno status non proprio confortevole.
Per tacere dell'ostello e del parco Belgiojoso giulivamente inaugurato nonostante i ritardi.
La mia non è solo un'impressione, tant'è vero che il sindaco Brivio si appresta ad aggiustare la giunta con cambiamenti tutt'altro che soft.
Anche qui occorre registrare un'andatura lenta, congeniale a Virginio che non a caso si è abbeverato alla stessa fonte battesimale del presidente Mattarella.
Il tiro al piccione non fa per me, preferisco mirare ai difetti degli uomini pubblici, chè il loro privato mi interessa meno di zero. Né faccio il sofista sul curriculum, anche se chi occupa certi posti e cariche a Lecco come a Roma dovrebbe mostrare competenza e magari un pizzico di cultura. Un passo in più del sillabario per intenderci, dentro i confini di una grammatica e di una sintassi corrette.
A due anni dalla fine del mandato Brivio è intenzionato ad affondare il bisturi: al posto del dimissionario Stefano Gheza dovrebbe arrivare lo sportivissimo Andrea Frigerio, consigliere del PD con una vita spesa tra campi di calcio, banca e famiglia.
Nel mirino però ci sono tre obiettivi ben più corposi.
Al bilancio dovrebbe andare un imprenditore in grado di andare oltre il profilo ragionieristico e di portare come bagaglio consolidate esperienze manageriali, all'ambiente un consigliere comunale di sicura professionalità e affinità con il delicato segmento e infine, la più inaspettata e succosa l'istruzione che la strategia briviana vorrebbe affidare a una figura del mondo della scuola di area cattolica. Un profilo che non si distingue nettamente da quello dell'attuale assessore Salvatore Rizzolino, ma che vuol essere insieme una rottura con il passato e un'apertura a quell'universo paritetico che sta cambiando la sua pelle.
Insomma a Palazzo Bovara è tempo di grandi manovre, ma è sin troppo facile prevedere che la ricerca della via maestra per rilanciare l'attività del comune, lascerà per strada qualche ferito, qualche ferita e qualche ripicca.
Marco Calvetti
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