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Scritto Lunedì 09 luglio 2018 alle 08:13

Lecco, trasporto pubblico: anticipate quelle che potrebbero essere le nuove tratte. La 'mitica' linea 1 verrà spacchettata

Prende piede la nuova Agenzia per il Traporto unica per le province di Lecco, Como e Varese che porterà una vera e propria rivoluzione nell'organizzazione servizio locale.
Non ci sarà più la selva delle diverse società, con biglietti e servizi differenti, ma un unico grande affidamento ad un solo soggetto che permetterà dunque ai cittadini di utilizzare più liberamente i mezzi pubblici, con un sistema integrato ed una sola tipologia di trasporto.
La gara per individuare il nuovo gestore sarà indetta con ogni probabilità entro giugno 2019 e già si sta predisponendo il "programma di bacino", ovvero si stanno costruendo tratte ed orari per i prossimi 7 anni.


Sarà una vera e propria rivoluzione sotto diversi aspetti: numerose linee cittadine cambieranno tragitto e grazie al gestore unico non ci sarà più nemmeno la divisione tra sistema di trasporto urbano ed extraurbano, che oggi vede operare due società diverse con biglietti appositi.
In futuro - per fare un esempio - il pullman che andrà in Valsassina potrà essere utilizzato, nel tratto cittadino, anche da chi possiede il "classico" biglietto a tempo urbano. Oggi non è così: il biglietto di Linee Lecco (urbano) non è valido sui bus Sab (extraurbano).

I bus in città "disporranno" di 1,2 milioni di chilometri all'anno da percorrere, 150.000 in più rispetto all'attuale sistema, Ma la grande novità, come dicevamo, sarà la riprogrammazione delle linee di trasporto cittadino.
In commissione è stata presentata la bozza del programma che farà discutere e non poco.


Bus in città: come cambieranno le diverse linee
Vediamo, linea per linea, i cambiamenti previsti dal programma di bacino che ha già avuto il primo via libera dall'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale di Lecco-Como-Varese.

LINEA 1 (oggi Calolziocorte Fs - Laorca): la rivoluzione più grande riguarda la linea che oggi collega Laorca con Chiuso/Vercurago. E' la linea principale della città che segue le due direttrici di Corso Matteotti e di corso Bergamo.
La "futura" Linea 1 non terminerà le corse a Laorca ma continuerà fino a Ballabio, con passaggi dei bus circa ogni 15 minuti. Dall'altro lato però - ed è sicuramente uno degli aspetti più critici - il tratto dalla stazione fino a Vercurago sarà coperto solo durante gli orari di punta, mentre nelle fasce meno trafficate il capolinea sarà posto alle Piazze (Lecco Sant'Ambrogio). Questo significa che per i cittadini di Chiuso e Maggianico (se si confermerà l'impostazione) non sarà sempre garantito il collegamento diretto con il centro e dovranno prendere 2 bus: la "nuova" linea 7 che da Vercurago arriverà alle Piazze e poi la vecchia cara Linea 1 fino alla stazione.

LINEE 2 E 3 (oggi circolare destra e circolare sinistra): le circolari saranno sostanzialmente soppresse e, in parte, sostituite dalla nuova linea 6. Rimarranno solo 6 corse serali su ciascuna delle 2 linee.

LINEA 4 (oggi Cereda-Malgrate Gaggio): non transiterà più da Corso Promessi Sposi ma dalla parallela via Belfiore, coprendo quindi l'istituto Fiocchi ed anche l'eventuale nuovo maxi-complesso edilizio che potrebbe sorgere sull'area Pagani.


LINEA 5 (oggi Funivia - Villa Brick): non percorrerà più il tratto del lungolago e non passerà più da via Capodistria. Partirà dalla stazione e, passando da Corso Martiri, salirà lungo via Amendola e Corso Promessi Sposi fino alla rotonda con via Tonale. Poi ci saranno 2 diversi capolinea differenziati ed alternati: metà dei bus saliranno fino alla funivia (indicativamente con la stessa frequenza attuale) mentre l'altra metà svolterà fino all'ospedale Manzoni, che insieme alla stazione è uno dei punti di maggior passaggio di pullman, oltre 150 al giorno.


LINEA 6 (oggi Rivabella-Belledo): prenderà il posto delle vecchie circolari e dunque coprirà l'asse trasversale via Marconi - via Fiandra.

LINEA 7 (oggi Calolzio-Ospedale-Ballabio-Resinelli): coprirà il tratto da Vercurago cimitero fino alla rotonda di via Tonale (camera di commercio). Come dicevamo, per la prima parte del tragitto (fino alle Piazze) andrà a sostituire, almeno non nelle ore di punta, l'attuale linea 1.

LINEA 8 (oggi Rancio-Germanedo): seguirà lo stesso percorso attuale ma avrà 2 capolinea differenziati. I bus si fermeranno, alternandosi, o a Rancio inferiore o in via Oslavia

LINEA 9: collegherà la stazione di Lecco con quella di Calolzio passando per Pescate, Garlate e Olginate.

NUOVA LINEA 10: collegherà la stazione di Lecco con i Piani dei Resinelli. Ci saranno 4 coppie di corso al giorno: una alla mattina presto per portare "in quota" gli escursionisti ed i turisti, una verso mezzogiorno per scendere, una per salire al primo pomeriggio e godersi mezza giornata ai Resinelli ed infine un'ultima alla sera per riportare tutti a casa.

LECCO-VALSASSINA: i bus per la Valsassina non seguiranno più la vecchia Lecco-Ballabio ma "sfrutteranno" la ss.36 dir. Nel tratto dalla stazione di Lecco fino all'ospedale copriranno le diverse fermate cittadine. E' stato calcolato che sul tragitto completo Lecco-Premana i viaggiatori risparmieranno 9 minuti di tempo.

LUNGOLAGO DI LECCO: il lungolago di Lecco sarà coperto dalle corse per Mandello che, nel tratto fino alle Caviate, faranno anche le varie fermate.

La gara di appalto
Il prossimo fondamentale passaggio sarà la maxi-gara di appalto per affidare il servizio di trasporto per i prossimi 7 anni.
"Stiamo parlando - ha spiegato il presidente dell'Agenzia Angelo Colzani - di una gara che scatenerà appetiti incredibili. Ci stiamo attrezzando per avere un adeguato supporto legale e siamo in procinto di formare una stazione appaltante con le Province di Lecco e Como, appoggiandoci alla loro esperienza per avere meno ricorsi possibili in un affidamento di queste dimensioni".
L'obiettivo è partire con la nuova gestione da giugno 2019.

Il "caso Massaro"
E' Agnese Massaro - consigliere comunale PD, di professione avvocato - la rappresentante del Comune di Lecco in seno all'agenzia (nella quale il Comune di Lecco è socio con l'11,4%): dal 6 marzo siede come consigliere nell'assemblea della società.
Una nomina di cui - secondo quanto dichiarato in commissione - le minoranze non erano state informate: "Lo abbiamo scoperto quasi per caso, non avevamo ricevuto alcuna comunicazione. Ma quando abbiamo sollevato la questione, ci è stato semplicemente risposto che la nomina è di competenza della maggioranza" ha commentato Filippo Boscagli.
Paolo Valsecchi
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