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Scritto Martedì 10 luglio 2018 alle 09:12

A Calolzio apre 'AscoltARCI', uno sportello gratuito di ascolto

Uno spazio totalmente gratuito, aperto all’ascolto senza pregiudizi né discriminazioni, per provare a rispondere dal basso ai problemi della convivenza locale, in un’ottica di mutualismo sociale e di solidarietà. È questo, in estrema sintesi, il nuovo sportello informativo e di orientamento aperto in Piazza Regazzoni a Calolzio, presso il Circolo ARCI- Spazio Condiviso, per offrire assistenza legale e sociale a lavoratori, precari, disoccupati, studenti e migranti, ma più in generale a chiunque abbia bisogno di una consulenza in materia di lavoro, casa, famiglia, salute fisica e psicologica e debiti. Un servizio totalmente gratuito, gestito grazie alla disponibilità di un gruppo di volontari – al momento una decina, sempre in stretto contatto con professionisti, istituzioni e associazioni esterne – e aperto ogni martedì, a partire dal 17 luglio, dalle 18.00 alle 21.00, per una prima fase di sperimentazione; con il mese di settembre, ci si potrà poi rivolgere allo sportello anche il giovedì sera, nella stessa fascia oraria, eventualmente anche previo appuntamento telefonico allo 0341 630602, specificando la lingua con cui si desidera svolgere il colloquio.



“Il nostro tentativo è quello di organizzarci come Casa del Popolo per rispondere dal basso, e insieme, ai bisogni della nostra comunità locale, che non abbiamo la presunzione di conoscere fin da ora” ha spiegato Corrado Conti. “Alla base di tutto, dunque, c’è un’idea di ascolto come fonte di speranza, per dare risposte non tanto e non solo a casi concreti, bensì per gettare i semi di una possibile organizzazione collettiva da parte dei cittadini per risolvere quelli che potrebbero manifestarsi come problemi comuni e condivisi da tanti. Non siamo e non abbiamo la pretesa di sostituirci ai patronati o alle istituzioni: innanzitutto perché il nostro è un servizio totalmente gratuito, e in secondo luogo perché a guidarci è un’idea di impegno sociale e politico (ma non partitico) basato su esperienze passate di mutualismo, di una Casa del Popolo”.


Primo a sinistra Felice Airoldi

Diversi, come ha sottolineato anche Daniele Vanoli, i momenti formativi ai quali i volontari hanno già avuto modo di partecipare prima di intraprendere con convinzione l’avventura dello sportello – emblematicamente chiamato “AscoltArci” – che non fa altro che riconoscere e ufficializzare una forma di mutualismo diffuso e solidarietà già da tempo alla base del Circolo ARCI di Calolzio.

“Credo che le due parole-chiave di questa nuova iniziativa possano essere Comunità e Fragilità” ha poi aggiunto Dario Consonni. “Evidentemente, in questo particolare periodo storico, c’è un grande bisogno di ricostruire, ripartendo proprio dai punti deboli della nostra società e chiedendoci “come stiamo” in riferimento agli altri, al contesto generale. La nostra, quindi, si presenta come una scommessa a lunghissimo termine, per la quale non pretendiamo risultati immediati: siamo pronti ad attendere anche dieci o vent’anni, se sarà necessario. Ciò che conta è il percorso fatto”.


Sulla destra Corrado Conti e Dario Consonni

Come accennato, lo sportello sarà liberamente accessibile da parte di tutti (i minori dovranno però essere sempre accompagnati) anche previo appuntamento, e si servirà, per offrire risposte e consulenze, anche del supporto di organizzazioni sindacali e di associazioni dei consumatori, oltre che della Rete dei Diritti e della Solidarietà dell’ARCI.

“Non siamo un’isola, tutto il contrario” hanno precisato, in conclusione, i promotori dell’iniziativa. “Vogliamo fare tesoro di tutte le esperienze simili positivamente avviate sul suolo italiano, seppur su più larga scala, mettendo a disposizione tempo, competenze e soprattutto solidarietà, nonché una propensione all’ascolto e all’apertura verso gli altri ormai sempre più difficili da trovare”.
B.P.
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