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Scritto Venerdì 14 settembre 2018 alle 18:50

Lecco, scuole: calano gli alunni ma le paritarie aumentano i numeri

Ieri sera la commissione consiliare quarta ha affrontato un tema delicato, soprattutto in prospettiva, per il futuro della città. È stata infatti presentata l'analisi svolta sull'andamento demografico scolastico e sull'anagrafe edilizia delle scuole lecchesi.
I dati illustrati dagli uffici riguardano l'andamento degli iscritti alle scuole dell'infanzia, alle primarie e alle secondarie di primo grado a partire dal 2011/2012 fino ad oggi, considerando che i dati sull'anno in corso sono ancora fluidi.

Il punto di partenza è che il trend nazionale è negativo: a fronte di 566.889 quattordicenni, ci sono 467.657 nati nel 2017, quindi quasi 100.000 nati in meno. I numeri si mantengono abbastanza simili dai 14 ai sei anni, poi inizia a vedersi un decremento sempre più marcato. Il trend regionale è altrettanto in calo, in particolare negli ultimi cinque anni. Nell'intera provincia di Lecco i numeri sono più altalenanti, ma il calo degli iscritti negli ultimi anni è ben evidente. Anche in città il decremento è iniziato sette anni fa ed è più marcato negli ultimi quattro. Nella Demografia scolastica di quest'anno è stato inserito un nuovo quadro: la ripartizione della popolazione scolastica per classe di frequenza, che mostra quanti alunni ci sono nel triennio delle scuole dell'infanzia, in prima elementare e così via fino alla terza media. Questo grafico serve per quantificare in prospettiva quanti saranno gli iscritti alle varie classi nei prossimi anni scolastici. Analizzando i dati degli iscritti nelle scuole cittadine si osserva che dall'anno scolastico 2011/2012 all'anno scolastico 2018/2019 gli alunni sono diminuiti di 369 unità, circa 15 classi conteggiando una media di 25 alunni per classe.

Rispetto al 2017/2018 gli iscritti sono diminuiti di 21 unità, passando da 5.614 a 5.593, ma la diminuzione si registra nelle scuole statali (-40), mentre le paritarie hanno guadagno 19 iscritti, in controtendenza rispetto all'ultimo triennio. Andando ad analizzare ogni grado scolastico, si osserva che la diminuzione degli iscritti è costante e univoca nelle scuole dell'infanzia. Nelle scuole primarie statali rispetto allo scorso anno scolastico si registra una diminuzione di 26 bambini, cioè una classe. La diminuzione dei bambini nelle primarie si evidenzierà sempre più nei prossimi anni, con l'ingresso dei bambini che ora frequentano le scuole dell'infanzia. Nelle scuole primarie paritarie invece quest'anno c'è qualche alunno in più (sette) rispetto all'anno scorso. Nelle scuole secondarie di primo grado invece il decremento degli alunni non si nota ancora: si leggono degli alti e bassi, anzi quest'anno si nota un incremento degli iscritti rispetto allo scorso anno (+6 alle statali e +31 alle paritarie). Il dato complessivo degli alunni iscritti alle soli classi prime della scuola dell'obbligo è in linea con quello dello scorso anno, ma con un'importante differenza fra statali e paritarie: nelle prime è in costante diminuzione rispetto agli ultimi 8 anni, nelle seconde invece si nota un incremento di ben 50 iscritti. Anche nelle classi prime della scuola primaria si legge un calo degli iscritti rispetto allo scorso anno (-31), mentre nelle paritarie si registra un piccolo incremento di dieci unità. Lo stesso vale nelle classi prime delle scuole secondarie di primo grado: -16 iscritti nelle statali, +40 nelle paritarie, con un aumento totale rispetto allo scorso anno di 24 unità. Nelle secondarie di primo grado infatti non si avvertono ancora gli effetti del calo della natalità che sta invece interessando gli ordini di scuola inferiori. Infine sono stati riportati i dati numerici più significativi che riassumono l'anno scolastico 2018/2019, ripartiti per Istituto comprensivo. L'ambito di Lecco 1 comprende i quartieri che si susseguono lungo il lago, da Santo Stefano fino a Chiuso, incluso il centro cittadino; Lecco 2 i quartieri da Castello, in semi-centro, a monte verso la Valsassina fino a Laorca; Lecco 3 i quartieri cittadini più orientali oltre la linea del torrente Caldone. La popolazione scolastica delle scuole statali per quest'anno scolastico è pari a 3.481 (-56 alunni rispetto all'a.s 2017/2018), ripartiti in tre istituti comprensivi: Lecco 1 ha 1.108 alunni iscritti nelle scuole lecchesi, a cui vanno aggiunti 188 alunni che frequentano le scuole di Pescate, quindi ha una popolazione scolastica complessiva di 129 alunni; Lecco 2 ha 1051 alunni iscritti nelle scuole lecchesi, a cui vanno aggiunti i 284 alunni delle scuole di Ballabio per un totale di 1335 frequentanti; Lecco 3 infine conta 1322 alunni.

Ripartendo i 3.481 alunni secondo i gradi dell'istruzione, si contano 386 bambini nelle scuole dell'infanzia, 1.789 alunni nelle primarie e 1306 ragazzi nelle secondarie di I grado. Dal punto di vista degli edifici scolastici invece l'architetto Cereda ha assicurato che ogni scuola è stata schedata e l'anagrafica scolastica esiste e viene aggiornata: "La situazione è sotto controllo".

A questo proposito l'assessore Rizzolino ha riepilogato le più importanti novità dell'anno: "La scuola elementare di Laorca esce dal circuito scolastico, mentre il terzo piano della Tommaso Grossi di via Ghislanzoni è vuoto per permettere i lavori di ristrutturazione il cui progetto prevede l'aumento di sezioni da 2 a 3, risparmiando lo spazio del refettorio che non serve più. Saranno svolti anche interventi per gli adeguamenti sismici e statici, saranno realizzati i nuovi controsofitti e il nuovo impianto di illuminazione. La procedura prevede di bandire gara con affidamento dopo il decreto regionale che stanzierà il finanziamento 1.800.000 euro. Anche alla scuola media Ticozzi quest'anno si è raggiunta la sesta sezione e su richiesta della direzione stiamo cercando di valutare la possibilità di stabilizzarla, andando ad utilizzare in maniera differente gli stessi spazi. La proposta è stata valutata in termini complessivi con l'ATS che ha dato parere positivo, stiamo aspettando ulteriori verifiche".
Tanti gli spunti dei consiglieri presenti che hanno ascoltato le relazioni tecniche illustrate. Da sinistra Alberto Anghileri suggerisce che è utile "iniziare a riflettere oggi per far fronte al calo demografico senza dover chiudere le scuole domani", senza risparmiare le critiche alle scuole paritarie che "conquistano gli iscritti regalando i tablet" e suggerisce di "migliorare l'offerta formativa" per riconquistare le famiglie. "Continuiamo a girare intorno al problema della natalità - ha riflettuto Paola Perossi (Ncd) recentemente nominata dirigente scolastico del liceo Leopardi - però siamo arrivati ad avere delle classi molto numerose, se diminuiscono i bambini può anche voler dire classi più piccole e maggior personalizzazione, che non è affatto un male. Quest'anno sono stati inseriti alunni che non conoscono la lingua italiana e non c'è un mediatore, le classi da 20 al posto che da 26 o 27 sono più a misura di bambino, dobbiamo ragionare anche in questo senso". Dalla maggioranza Anna Niccolai sostiene che "come amministrazione gli strumenti che avevamo per monitorare e gestire le ripercussioni del calo delle nascite sul funzionamento delle scuole erano l'analisi anagrafica e il dimensionamento delle scuole e li abbiamo attivati, dal punto di vista dell'offerta formativa le nostre scuole sono ottime scuole".
M.V.
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