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Scritto Mercoledì 19 settembre 2018 alle 09:53

Malgrate: approvata la convenzione per il teleriscaldamento, la minoranza si astiene

È stata una seduta di Consiglio Comunale piuttosto “rapida”, quella svoltasi nella serata di ieri, martedì 18 settembre, a Malgrate. L’assise, su richiesta del gruppo d’opposizione “Obiettivo Persona”, ha infatti deciso all’unanimità di rinviare al 2 ottobre la trattazione del secondo punto all’ordine del giorno, ovvero l’approvazione del Piano per il Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2018/2019, dopo che il Consigliere di minoranza Ambrogina Maggi ha evidenziato l’impossibilità di discutere del provvedimento, avendo ricevuto la relativa documentazione solo un’ora prima dell’avvio della seduta. “In Commissione, la scorsa settimana, sono emerse delle incongruenze numeriche non indifferenti”, ha commentato Maggi. “Alcuni dati non tornavano, ossia quelli relativi al numero di iscritti alla scuola media – 131 secondo la relazione, ma 101 all’atto pratico – e quelli inerenti al contributo della Materna: è stata fatta un’analisi, ma al fine di poter aprire un confronto in merito sarebbe utile avere a disposizione tabelle e documenti: per questo ritengo sia corretto rimandare la discussione”.


L'assise

Ad occupare gran parte della sessione ordinaria di Consiglio è stata invece l’approvazione dello schema di convenzione con i Comuni di Lecco e Valmadrera e Silea S.p.A., società pubblica che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti della provincia, per la gestione del servizio di teleriscaldamento, ovvero – come spiegato dall’Assessore all’Ambiente, nonché Vicesindaco, Innocente Vassena – “una forma di riscaldamento che consiste essenzialmente nella distribuzione alle abitazioni, attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate, di acqua calda, surriscaldata o vapore proveniente da una grossa centrale di produzione con successivo ritorno dei suddetti allo stesso impianto”. Con l’accordo, della durata di almeno 35 anni, Lecco, Valmadrera e Malgrate - i Comuni che verranno messi a rete con il termovalorizzatore – conferiranno a Silea S.p.A. il ruolo di stazione appaltante per la realizzazione delle infrastrutture che insisteranno sui rispettivi territori e sotto l’Adda, e la autorizzeranno a svolgere la funzione di controparte nel contratto di servizio da sottoscrivere con il concessionario. Non sarà, dunque, la partecipata valmadrerese a occuparsi della realizzazione e della gestione del teleriscaldamento, bensì un soggetto privato e/o pubblico, che si farà promotore di una finanza di progetto. La società pubblica sarà responsabile della realizzazione della nuova centralina, ma non dovrà investire risorse proprie nella costruzione della rete: sarà infatti il partner industriale, che supporterà il progetto e che dovrà presentare una proposta capace di garantire il servizio di teleriscaldamento anche senza l’utilizzo di combustibili fossili, ad impiegare il suo denaro: “Come richiesto dai vertici delle Amministrazioni coinvolte, infatti, il partner in questione dovrà necessariamente coniugare l’opportunità di sfruttare il calore del termovalorizzatore con la necessità di utilizzare fonti di energie ecocompatibili”. Rassicurazioni, quelle di Vassena, che non sono bastate all’opposizione di “Obiettivo Persona”, che ha ugualmente deciso, al momento della votazione, di astenersi.
M.C.
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