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Scritto Mercoledì 26 settembre 2018 alle 14:50

Lecco: inaugurato in Ospedale ''Soffio Vitale'', un totem realizzato dagli studenti per AIDO e AVIS

Un “soffio vitale” che dalle Orobie è arrivato fino al Resegone; un progetto di ampio respiro, pronto a diventare un momento proattivo di moltiplicazione della cultura del dono, per una battaglia di civiltà e di amore. È stato inaugurato nella mattinata di oggi, mercoledì 26 settembre, presso la hall dell’Ospedale Manzoni di Lecco, il Totem “Soffio Vitale”, realizzato grazie alla collaborazione tra i gruppi AIDO e AVIS e il Coordinamento Locale Prelievo Organi e Tessuti, che, sull’esempio di un progetto portato avanti per il nosocomio di Bergamo, hanno coinvolto gli studenti dell’Istituto Antonio Badoni di Lecco e del CFP Aldo Moro di Valmadrera.


Al centro la dott.ssa Patrizia Fumagalli (Coordinamento Locale Prelievo Organi e Tessuti), il dr. Paolo Favini, la dott.ssa Flavia Pirola





I primi, in particolare, si sono occupati della realizzazione del software del dispositivo, mentre i loro coetanei del Centro di Formazione Professionale hanno lavorato parallelamente per la costruzione dell’hardware, ovvero il “blocco” di legno installato su una base in ferro e dotato anche di un tavolino laterale, due ante apribili, alcuni porta-listini e un vano contenente due sgabelli estraibili. Al suo interno è stato posizionato un computer programmato con vari linguaggi informatici per essere liberamente utilizzato, nella fascia oraria dalle 6.00 alle 22.00, come punto informativo sull’attività dei gruppi AIDO e AVIS.



Al microfono il presidente provinciale AIDO Antonio Sartor
Sotto, il presidente provinciale AVIS Bruno Manzini



“Soffio Vitale” è infatti nato come un progetto di diffusione e ampliamento della cultura della donazione con un linguaggio nuovo, interattivo e multimediale, in grado di catturare l’attenzione di tutti, anche dei più giovani. “Si tratta, insomma, di un altro tentativo del nostro Ospedale di aprirsi al territorio, in questo caso invitando i cittadini a riflettere sul dono degli organi” ha commentato il dr. Paolo Savini, commissario dell’ASST di Lecco. “È un tema importante, a cui bisogna pensare in anticipo, per compiere un atto di amore non solo nei confronti del prossimo, ma anche dei propri cari, che in un momento di grande dolore potrebbero trovarsi di fronte a una scelta difficile”.


Al microfono Marina Ghislanzoni


L'insegnante Laura Valotti e uno studente del CFP Aldo Moro



Come ha spiegato il direttore sanitario dott.ssa Flavia Pirola, attualmente l’Italia può contare su 22 donatori per milione di abitanti, un numero che pone la nostra penisola a un buon livello in Europa; ancora più confortanti, seppur ulteriormente migliorabili, i dati relativi alla Regione Lombardia (con 26,6 donatori) e alla provincia di Lecco (28). Le statistiche, però, dicono anche che negli ultimi anni le opposizioni al prelievo degli organi sono in leggero aumento, nonostante il trend dei donatori sia in costante ascesa. Sono in riduzione gli espianti di cornee – dovuti anche a una minore disponibilità da parte degli operatori sanitari al prelievo, su cui la direzione dell’ASST ha promesso di intervenire – mentre si mantengono su buoni livelli quelli di epifisi ossea.



Il dott. Giuseppe Piccolo, coordinatore regionale Trapianti, e Sergio Vesconi, presidente della Fondazione Trapianti Onlus


Il presidente regionale di AIDO Giovanni Ravasi e il sindaco di Lecco Virginio Brivio

Tornando però a “Soffio Vitale”, il Totem è il frutto, come accennato, di un importante lavoro in sinergia, di un gioco di squadra “in cui i lecchesi – ha affermato il sindaco Virginio Brivio – sono sempre campioni”. “Significativa anche la scelta di collocarlo proprio qui, in un luogo “difficile”, frequentato da persone spesso “con le palle girate”. Ma è proprio quando si è nella sofferenza che scatta un desiderio di condivisione, di dialogo, e che dall’altro lato si sente la necessità di accompagnare chi ci sta vicino in un percorso di dolore, ma anche di speranza”. Ad esprimere grande soddisfazione per il risultato raggiunto anche Antonio Sartor e Giovanni Ravasi, rispettivamente alla guida delle sezioni provinciale e regionale di AIDO, così come il vice presidente dell’AVIS provinciale Bruno Manzini, che ha parlato del Totem come dell’emblema di una cultura “pronta a farsi carico dei bisogni degli altri, in grado di andare oltre l’autoreferenzialità che sembra dominare la nostra epoca e di pensare in termini di “noi”, invece che di “io”, proprio come insegnano le nostre due associazioni”.





Orgogliosi ed entusiasti per quanto fatto anche i giovani studenti dei due istituti coinvolti nel progetto, che – come ha voluto sottolineare la rappresentante dell’Ufficio Scolastico provinciale Marina Ghislanzoni – “si sono messi in gioco con serietà e motivazione come una vera squadra”. Il loro lavoro, però, non è finito qui: il prossimo “step” sarà infatti quello di partecipare a un percorso di formazione con esperti sui temi della salute e della bioetica per poi mettersi a disposizione degli utenti, come volontari o in percorsi di alternanza scuola-lavoro, per “amplificare” le potenzialità del Totem attraverso, per esempio, la distribuzione di materiale informativo e l’assistenza nella consultazione di “Soffio Vitale”.





Dotato sull’interfaccia grafica principale di tre bottoni che rimandano ad altrettante sezioni, il software è comunque stato progettato per garantire una rapida e facile interazione, con un linguaggio moderno che risponde a un nuovo modo di comunicare. “L’AIDO esiste ormai da 45 anni e deve necessariamente adattarsi ai cambiamenti” ha aggiunto Antonio Sartor. “L’auspicio, ora, è quello di realizzare un simile Totem anche per il presidio di Merate. Se in questo mezzo secolo di attività tanto è stato fatto, con più di 45.000 persone trapiantate ancora in vita, tanto è ancora da fare, perché in Italia sono ancora troppi i pazienti in lista d’attesa per un organo in grado di ridare loro nuova vita”.



Vita, solidarietà e vicinanza al prossimo sono dunque i valori che hanno guidato il progetto di “Soffio Vitale”: per abbellire lo sfondo del monitor, non a caso, è stato scelto il dipinto “L’albero della vita” di Gustav Klimt, che accompagna di volta in volta tutte le visite multimediali. Al termine della presentazione da parte dei ragazzi e dei ringraziamenti a tutti coloro che ne hanno consentito la realizzazione, tra cui lo Studio Spagnolo e Belgeri, il Mobilificio Holzer e il Rotary Club Lecco, il Totem è stato finalmente “scoperto” e inaugurato con la benedizione di don Raffaele, il nuovo cappellano dell’Ospedale Manzoni.
B.P.
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