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Scritto Martedì 09 ottobre 2018 alle 17:34

Congresso della Fiom: Maurizio Oreggia eletto nuovo segretario

Si è svolto il 4 e il 5 ottobre il congresso della Fiom di Lecco, che, tra le altre cose, ha visto l’elezione del nuovo segretario, Maurizio Oreggia, che guiderà i metalmeccanici della Cgil nei prossimi anni. Presenti all’appuntamento oltre 160 delegati a rappresentare le aziende della Provincia di Lecco, oltre a parecchi ospiti tra cui gli storici sindacalisti della città, l’Anpi e Confindustria. Soggetti che hanno dato vita “ad un bel dibattito, con tanti interventi, che hanno dimostrato che nelle aziende c’è ancora interesse rispetto alle tematiche generali, ai contratti nazionali, alle normative, alla pensione” ha commentato il nuovo segretario.


Maurizio Oreggia

Maurizio Oreggia, con i suoi 44 anni, è sicuramente tra i più giovani a ricoprire questo ruolo all’interno della Fiom lecchese, dove ha cominciato come delegato dell’Arlenico del Caleotto, per poi entrare nel direttivo del sindacato che nel 2011 gli ha proposto di diventare funzionario. In questa veste Oreggia ha seguito le aziende della zona del Lago e della Valsassina per quattro anni, nel periodo più intenso della crisi, per poi spostarsi nel meratese. “So bene che mi è stato affidato un ruolo importante - afferma il nuovo segretario - oltre che un’eredità impegnativa, sono ben consapevole del lavoro che mi aspetta. Durante il congresso mi tremavano le gambe all’idea, ma quando penso ai compagni della Fiom sono tranquillo. Io non credo all’uomo solo al potere, ma ritengo che bisogna assumere le decisioni con la massima collegialità, ascoltando l’intelligenza di tutti. Mi rassicura sapere che nel merito noi continuiamo ad avere la ragione sulle cose, pertanto su questo fronte sono tranquillo”.



Tante sono le sfide che aspettano il sindacato in questa fase: se da un lato infatti la ripresa è innegabile, dall’altro il settore metalmeccanico ha negli anni perso dei posti di lavoro che non sono più stati recuperati: “Dal nostro punto di vista è bene avere un cauto ottimismo, ci sono ancora delle realtà in difficoltà anche se la ripresa la riscontriamo - spiega ancora Oreggia -. Molte aziende hanno ricominciato con gli straordinari e il dato dell’export dalla provincia di Lecco verso la Germania è superiore a quello del 2008. Dall’altro lato le casse integrazioni sono quasi del tutto sparite e poche realtà hanno ancora bisogno di ammortizzatori, ma siamo comunque preoccupati perché quelli di prima non ci sono più e se dovessimo tornare a dover gestire delle crisi con questi strumenti sarebbe un problema”. Molto chiara l’agenda dei lavori del nuovo segretario: “Rivendicare un’occupazione stabile e di qualità, e scardinare un ragionamento radicato rispetto allo straordinario ridistribuendo il lavoro, visto che ci sono ancora dei disoccupati nel territorio e non siamo in grado di recuperare i posti persi in questi anni nel settore metalmeccanico. Vogliamo riuscire a stabilizzare i lavoratori precari e aprire la campagna di contrattazione di secondo livello perché i contratti nazionali hanno riconosciuto questa possibilità, demandando la regolamentazione su alcune tematiche alla contrattazione in azienda”.



La partita è aperta anche nel rapporto con le sigle sindacali dei metalmeccanici: “Anche nel nostro territorio sarà utile misurare la rappresentanza. Il Testo unico indica delle regole per superare gli accordi separati, ma il punto di partenza è appunto verificare la rappresentanza delle diverse sigle. È iniziato questo percorso con una Commissione di garanzia, che comprende l’Ispettorato del lavoro e delegati di Cisl, Uil, Cgil e Confindustria, che sta lavorando per raccogliere il dato della rappresentanza che verrà poi assimilato a quello degli iscritti raccolto dall’Inps”.
M.V.
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