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Scritto Martedì 16 ottobre 2018 alle 15:50

Trofeo delle Grigne verso il rifugio Elisa: vince il mandellese Eros Radaelli

Si è svolta domenica la 23^ edizione del Trofeo delle Grigne, l’ormai tradizionale corsa in montagna che premia chi nel minor tempo percorre il ripido tragitto che da Molina porta al rifugio Elisa: 8,246 chilometri per un totale di 1.270 metri di dislivello. Il primo a raggiungere il rifugio in 57’17’’ è stato Eros Radaelli dell’Asd Falchi, il secondo mandellese a vincere la gara a 19 anni di distanza da Flavio Tomelleri che ha trionfato due volte. A completare il podio Cristian Terzi della società Valli bergamasche Leffe e Davide Panzeri dell’Osa di Valmadrera, che hanno completato il percorso rispettivamente in 1h04’34’’ e 1h05’12’’. Non sono state da meno le ragazze: Elisa Compagnanoni dell’Alta Valtellina ha vinto con un tempo di 1h09’29’’, seguita da Susanna Serafini con 1h11’52’’ (Gruppo Merenderi) e Chiara Fumagalli (Bocia Verano B.za) arrivata dopo due minuti e mezzo. Il miglior risultato di squadra è stato ottenuto dalla società Asd Falchi Lecco, seguita dalle valmadreresi Osa e Sev; da segnalare la bella performance di Nicole e Alessio, che all’età di sei anni hanno compiuto il tragitto Rongio - rifugio Elisa in meno di due ore.


Eros Radaelli, il vincitore

Un’occasione, quella dell’emozionante competizione, per ricordare la storia del Rifugio Elisa che, posto a 1515 metri di altezza ai piedi del Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari, è oggi di proprietà del Cai Grigne sezione Mandello del Lario Alta Val Meria. Il piccolo rifugio deve il suo nome a quello della figlia di Evangelista Ferrario, socio del Cai Mandello che donò alla Sezione il terreno su cui erigere la costruzione. In quegli anni la frequentazione delle Grigne era assidua e molti si resero conto della necessità di avere una buona base d’appoggio nelle remote vallate del versante occidentale del massiccio. Molti parteciparono all’iniziativa con donazioni o anche con il semplice appoggio morale. Lo stesso Gino Carugati, uno dei pionieri dell’alpinismo mandellese e primo salitore del Sasso Cavallo, firmò una cambiale di ben 12mila lire. I lavori di edificazione, iniziati nel 1926, furono ultimati a tempo di record e l’anno successivo il rifugio fu inaugurato alla presenza delle massime autorità del Club alpino italiano. La strategica posizione dell’edificio fece sì che durante la guerra partigiana diventasse una comoda base d’appoggio anche per i resistenti che trovavano nelle profonde vallate delle Grigne un territorio sicuro da dove sferrare le loro incursioni. Uno dei principali distaccamenti partigiani era proprio stanziato al rifugio Elisa, parte dapprima della Brigata Cacciatori delle Grigne e poi della 89a Brigata Garibaldi, sempre al comando del colonnello Galdino Pini. Nell’estate del 1944 i fratelli Giuseppe e Giovanni Poletti, membri della formazione partigiana, furono intercettati dai nazifascisti lungo il sentiero della Val Meria. Il primo fu ucciso durante un tentativo di fuga, mentre il secondo, catturato, fu torturato e poi fucilato per essersi rifiutato di rivelare la posizione dei suoi compagni. In seguito a quest’eroico comportamento la formazione partigiana delle Grigne divenne 89a Brigata Garibaldi Fratelli Poletti. Purtroppo l’efficace azione dei partigiani spinse i nemici ad azioni volte a privarli di ogni possibile riparo. Così durante un grande rastrellamento delle Grigne, nel novembre del 1944, il rifugio Elisa fu dato alle fiamme e distrutto. Ma già nel 1947 fu ricostruito per riprendere la sua pacifica attività di tappa per scalatori ed escursionisti. Molti mandellesi ricordano ancora che, prima dell’ultima guerra, i più forti camminatori si cimentavano, in tentativi individuali, sul percorso da Molina al rifugio Elisa, nel tentativo di stabilire il record.


Nicole e Alessio, foto di Bruno Lafranconi

Oggi il rifugio è meta degli amanti della montagna e della buona compagnia: domenica 28 ottobre, non a caso, l’Elisa chiuderà la stagione con la consueta castagnata organizzata dal Cai Grigne che ha in programma un altro importante appuntamento: il mandato del Consiglio direttivo è in scadenza e le elezioni si terranno venerdì 30 novembre. Tutti i soci del Cai Grigne che fossero interessati ad entrare nel nuovo Consiglio possono comunicarlo entro lunedì 5 novembre.
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