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Scritto Sabato 27 ottobre 2018 alle 17:56

La fantaeconomia e fantarealtà del grillino Bosisio

Paolo Trezzi
Cara Leccoonline
Al netto di tutta la militanza di Germano Bosisio, c'è da chiedersi: ma è mai possibile che l'unico modo per manifestarla sia punire la verità e la logica?
Maneggiare l'economia e le sue regole come fossero il Fantacalcio per giustificare cose altrimenti non giustificabili è veramente desolante.
E per quanto spiacevole sia giudicare un cittadino che esprime le sue opinioni convinto che siano fatti, sarebbe molto più spiacevole e grave rinunciare a giudicarlo.
Gli si esprima a Bosisio solidarietà e comprensione, poi però lo si giudichi in base alle Leggi dell'economia che lui invece pasticcia e del buonsenso che lui soffoca per poter giustificare cose altrimenti non giustificabili.

Come si fa a dire che un Condono fiscale, che peraltro per pura vigliaccheria del Governo viene chiamato "pace fiscale" sia minimalista, quando si condonano ladri che hanno omesso di pagare le tasse per decine e decine di migliaia di euro e addirittura ritenere una manovra economica che lo contiene "un indicatore reale di cambiamento della riduzione delle diseguaglianze economiche e sociali"?

Come si fa a ritenere la "flat tax" di qualsiasivoglia entità e proporzione non una tassa alla Robin hood all'incontrario, ossia dai poveri ai ricchi, ma "un quasi condivisibile aiuto ai più piccoli strapazzati operatori economici?

Non serve una laurea in economia ma semplicemente un Abaco da elementari per vedere cone tutte le flat tax, e quindi anche questa grilloleghista, minime briciole a veri poveri e falsi compilatori di isee col suv e vagonate di risparmi, anche di decine di migliaia di euro per i redditi più alti?
Come può Bosisio addiritture ritenerla una manovra economica che la contiene "un indicatore reale di cambiamento della riduzione delle diseguaglianze economiche e sociali"?
Altro che Halloween, è il carnevale del ridicolo.

E per finire come ritenere il "sussidio di cittadinanza" una manovra che viene finanziata a debito, cioè pagata, con gli interessi da chi paga le tasse, una firma di equità è paradossale.

Bastava aumentare "progressivamente" le tasse ai redditi più alti, promuovere una lotta all'evasione con il controllo dei flussi e le registrazioni alla fonte, ridurre del 2% le spese militari per evitare di alzare il rapporto deficit/pil e così davvero ridurre le diseguaglianze economiche e sociali e non solo lasciarle pure sulle spalle dei figli e delle nuove generazioni.

Ma si sa, pur di giustificare l'ingiustificabile, più che cambiare il paradigma Bosisio cambia la realtà.

Non che la politica pregoverno grilloleghista, dalla sua, non abbia qualcosa di cupo e barbogio, per carità.
Ma come abbiamo fatto, in neanche sei mesi, leggendo Bosisio e vedendo le azioni e piroette tra promesse e impegni del Governo, a passare da quella cupezza all'attuale inverosimile sbraco?
Paolo Trezzi
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