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Scritto Martedì 06 novembre 2018 alle 12:55

Pensioni: netto divario tra l'incasso di uomini e donne. Lecco è in cima alla classifica

La differenza tra le pensioni degli uomini lecchesi e delle loro omologhe donne è la più alta di tutta Italia: mediamente, è di 918,01 euro lordi al mese. Se i pensionati infatti, guadagnano 22.189 euro lordi l'anno, le pensionate riescono a raggiungere la cifra di soli 11.173 euro. Lo certifica il Sole24Ore che, facendo riferimento ai dati Istat del 2016 (gli ultimi disponibili), ha calcolato l'importo medio dei trattamenti pensionistici degli uomini e delle donne, evidenziando la differenza di genere che si registra anche nell'ambito previdenziale. Una condizione che si ripete in tutte le province italiane ma che raggiunge il suo apice proprio sul nostro territorio: se a livello nazionale il delta è mediamente pari a 675,43 euro mensili, nel lecchese il divario tra le pensioni degli uomini e delle donne è più elevato di oltre il 30%.
Lecco è dunque al vertice della Penisola, seguita a distanza dalle province di La Spezia e Genova dove il gender gap pensionistico è rispettivamente pari a 887 e 880 euro. Guardando alla mappa nazionale si nota come il delta sia più marcato in gran parte delle province del Nord Italia mentre si riduce in quelle del Centro e del Sud Italia. Fino a arrivare al caso della provincia di Enna nell'isola siciliana, dove i pensionati ottengono più delle omologhe, ma solo 207 euro al mese rispetto alle donne.

Calcolato a partire da ''l'importo lordo annuale medio percepito dai pensionati su base provinciale'' a cui si sottrae ''la cifra incassata dalle donne a quella degli uomini'' e si divide ''la cifra ottenuta per i 12 mesi dell'anno'', il gender gap pensionistico è un indicatore delle differenze tra uomini e donne anche sul mondo del lavoro. Come viene spiegato nella ricerca condotta dal quotidiano economico nazionale, è "legittimo ipotizzare che il gender gap nel trattamento pensionistico sia una diretta conseguenza di quello che si registra nel mondo del lavoro". Sia dal punto di vista delle retribuzioni, "sempre secondo Istat, nel 2015 le donne guadagnavano il 12,2% in meno rispetto ai colleghi maschi", sia del tasso di partecipazione di donne e uomini al mercato del lavoro, nettamente a favore dei secondi. Non è un caso quindi che, secondo la ricerca "Le dinamiche del mondo del lavoro nelle province italiane" realizzata dall'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro e presentata all'inizio dell'estate, la differenza tra il tasso di occupazione maschile e femminile, nella fascia d'età tra i 15 e i 64 anni, sia pari al 17 punti percentuali in provincia di Lecco, collocandola circa a metà della classifica che riguarda tutta Italia.
A.P.
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