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Scritto Giovedì 08 novembre 2018 alle 08:33

L'elefante sul cofano dell'auto che i grillini (anche di Lecco) non vogliono vedere

Cara Leccoonline

Che strana che è Lecco e l’Italia.
Non c’è in giro quasi più nessuno che ammette di aver votato il M5S.
A parte quei filogovernativi grillopadani – soprattutto attivi sui social anche locali - che ora non vedrebbero nemmeno un elefante sul cofano dell'auto tanto sono diventati tifosi fideisti.
Deve essere per le scuse bislacche per la" manina" governativa che aggiunge a finta insaputa porcate nei decreti già pessimi. Qualcuno di voi sa se il vicepremier Di Maio è poi andato in Procura a denunciare “la manina” come promesso? Non abbiamo visto nessun post, nessun selfie, nessun comunicato.
La trasparenza si è opacizzata
Deve essere per i condoni fiscali trasformati, per stordire e offendere le intelligenze, in "pace fiscale". Chissà dove sono i militanti che si riempivano di indignazione solo qualche manciata di mesi fa per quelli fatti da Berlusconi e la Lega.
Non parlano perché ormai Berlusconi è caduto in disgrazia o perché, ora, la Lega è un alleato?
L’onestà non va più di moda
Deve essere per le piroette umilianti e da arrossare ben più che le gote, sulle battaglie buone solo per le campagne elettorali, quelle di fermare l'alta velocità della Tav, o il gasdotto Tap in Puglia.
Piroette di una parabola triste che oggi porta il M5S a dire invece sì, quando dalle parole non si è capaci, nel momento della concretezza dei fatti e non solo dei proclami a essere coerenti
La parola data è afona
Deve essere che le grida “fuori i partiti dalla Rai”, l’informazione deve essere libera, giù le mani dalla tv pubblica, basta lottizzazione, non ha più trovato, ora al Governo, il segnale per andare in onda. Oggi, in una notte come gli scassinatori, si son presi tutti i canali e tutti i posti come nemmeno mai Berlusconi e Gasparri.
Il segnale della lottizzazione è in onda.
Tutto questo però non grida allo scandalo, un io non ci sto, da parte del proprio elettorato. E’ il partito che guida gli elettori.
Uno vale uno. Gli elettori, invece, zero.
Che strana che è Lecco e l’Italia.
Non c’è in giro quasi più nessuno che ammette di aver votato il M5S.
Quello che nei sondaggi continua a prende un sacco di voti.
Quel M5S che nella realtà non c’è più.
Morto. Per suicidio. Di ideali prima che politico.
Paolo Trezzi
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