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Scritto Giovedì 08 novembre 2018 alle 17:44

Indice di occupazione e coerenza tra titolo di studio e lavoro. Per l'indirizzo tecnico-economico ottimi risultati per il Rota (Calolziocorte)

Cerco una scuola che mi prepari al meglio per "il mondo del lavoro".

Sono due i parametri che Eduscopio offre ai giovani per scremare le scuole migliori del territorio (in un raggio che noi abbiamo circoscritto a 20 km da Lecco): l'indice di occupazione dei diplomati e la coerenza tra studi fatti e lavoro trovato.
L'Indice di Occupazione ci dice qual è la percentuale degli occupati (coloro che hanno lavorato almeno 6 mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma), su coloro che NON si sono immatricolati all'università (occupati+sottoccupati+altro). Dunque, per valutare la capacità formativa della scuola in termini di inserimento lavorativo dei diplomati, ci concentriamo solo sui diplomati che hanno manifestato un interesse esclusivo per il mondo del lavoro.
La Coerenza tra studi fatti e lavoro trovato è la percentuale di diplomati che a 2 anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito. Non include coloro che lavorano ma hanno una qualifica professionale trasversale, cioè comune a più titoli di studio (ad es. commessi in attività commerciali di diversi settori merceologici), e per i quali non si può valutare con certezza il grado di coerenza; né ovviamente coloro che lavorano ma hanno una qualifica professionale non in linea con il proprio titolo di studio. Per consultare la tabella di corrispondenza tra qualifiche professionali e titoli di studio.


Ecco i risultati suddivisi per indirizzo.


INDIRIZZO TECNICO ECONOMICO
E' il Bachelet di Oggiono a guidare la classifica come migliore performance circa l'indice di occupazione pari al 72%. Dopo due anni il contratto dei diplomati è a tempo indeterminato per il 27% e di apprendistato per il 28%. Il 36% fa una professione "trasversale" rispetto al titolo di studio conseguito, percentuale elevata che fa conquistare al Bachelet la prima posizione.

Al secondo posto il Rota di Calolziocorte che se ottiene un'ottima posizione per l'indice di occupazione (37,5% a tempo indeterminato) è invece in coda per quanto riguarda la coerenza tra studi e occupazione (solo il 12% ha un lavoro coerente col titolo di studio).

Il Parini di Lecco si classifica bene per quanto riguarda la collocazione sul mondo del lavoro rispetto al titolo di studio mentre non brilla per l'indice di occupazione.



INDIRIZZO TECNICO-TECNOLOGICO
Primo posto per l'istituto Francesco Viganò di Merate per entrambi i parametri. Il 75% si riesce a collocare nel mondo del lavoro e il 64% direttamente nel settore per il quale ha studiato.

C'è poi il Greppi di Monticello dove l'indice di occupazione dei diplomati è pari al 72%. Di questi il 34% ha un contratto a tempo indeterminato e il 42% un lavoro in linea con gli studi.

Terzo posto in entrambe le classifiche per il Badoni di Lecco che sforna mediamente 182 diplomati ogni anno, che attendono 171 giorni per il primo contratto significativo.



INDIRIZZO PROFESSIONALE - SERVIZI
Il primo istituto in provincia che svetta per quanto riguarda l'indice di occupazione è il Graziella Fumagalli di Casatenovo con un 50% e un tasso invece decisamente basso di coloro che riescono ad allocarsi in linea con il titolo di studi (27%). Ogni anno sono in media una settantina i diplomati con un'attesa di 258 gg per il primo contratto significativo. Il 31% dopo due anni riesce a trovare un'occupazione a tempo indeterminato.

Un diplomato su 2 del Bertacchi trova occupazione e il 21% dopo due anni a tempo indeterminato. Bassa invece la percentuale di coloro che riescono a inserirsi nel ramo di studio (solo il 18%).

Non raggiunge il 37% il tasso di occupazione dei diplomati della Casa degli Angeli dove la maggior parte (44%) trova un'occupazione temporanea e oltre la metà non coerente col titolo di studio.




INDIRIZZO PROFESSIONALE- INDUSTRIA E ARTIGIANATO
Nell'arco di 20 km è il Fiocchi ad ottenere il punteggio più alto con il 76% del tasso di occupazione e il 75% di coerenza. 157 i giorni di attesa per il primo contratto significativo e 11 km la distanza media da casa al lavoro.
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