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Scritto Lunedì 03 dicembre 2018 alle 17:28

Olginate: gesti volgari e un tentativo di 'irruzione' a scuola costano 5 mesi ad un 27enne

La mattina del 21 marzo del 2015 si sarebbe recato all'ingresso dell'Istituto Carducci di Olginate ed avrebbe turbato gli alunni mentre si recavano a scuola, facendo loro gesti volgari dopo essersi abbassato i pantaloni ed essere perciò rimasto in mutande. E un'altra volta, pochi giorni dopo -precisamente l'8 di aprile- sempre presso il medesimo presidio scolastico, avrebbe tentato di introdursi all'interno dell'edificio, scavalcando una finestra -lasciata aperta- al piano terra, venendo bloccato da un professore che ne aveva capito le intenzioni.
Per questi due episodi, definiti "petulanti" dalla pubblica accusa, un giovane, classe 1991, residente ad Olginate, con già noti problemi psichici, è stato chiamato a rispondere di molestia o disturbo alle persone come previsto dall'articolo 660 del codice penale.
Quest'oggi, presso il Palazzo di Giustizia lecchese, l'atto finale di un processo dibattimentale che ha visto sfilare al banco dei testimoni a raccontare quanto avvenuto alcuni docenti e il dirigente scolastico del Carducci. Il Vpo Mattia Mascaro, nel ritenere provata la responsabilità penale dell'imputato, ha chiesto che il 27enne venisse condannato al pagamento di 500 euro di ammenda; l'avvocato Marco Rigamonti del foro di Lecco, difensore dell'olginatese, di contro ha chiesto l'assoluzione per l'imputato tenendo conto dei suoi noti problemi psichici e per la particolare tenuità del fatto.
Il giudice monocratico Maria Chiara Arrighi  dopo la camera di consiglio ha disposto per il giovane la condanna a 5 mesi di arresto e al pagamento delle spese processuali; il magistrato ha anche stabilito la pena accessoria della libertà vigilata per un anno e l'obbligo di prendere contatto con i servizi psichiatrici.

B.F.
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