Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 57.306.510
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Mercoledì 05 dicembre 2018 alle 16:32

6 dicembre: la devozione alla statua di San Nicola

La statua del Santo
E’ presso la statua di San Nicola, nell’altare laterale dedicato al patrono, , che si trova nella basilica di Lecco, che si rinnova, nella giornata del 6 dicembre, la tradizionale devozione  di una preghiera e dell’accensione di un lumino rosso.
    Arriveranno anche quest’anno le mele di San Nicola? E’, invece, l’interrogativo dei bambini lecchesi alla vigilia del 6 dicembre. E’, infatti, tradizione che nella notte della sua festa, porti i “pomm” ai piccoli buoni. Una tradizione che rimane ancora nel vicino Comune di Pescate, in quanto risale agli anni della prima metà del Novecento, quando la parrocchia di Lecco-San Nicola si estendeva lungo il corso dell’Adda, arrivando sino alla località Torrette Inferiori, oggi sul confine con Garlate.
    Chi era San Nicola? Fu il vescovo di Mira l’attuale villaggio turco di Dembre, nella Licia. La tradizione vuole che fosse stato scelto con insolita proceduta. Il Clero ed i rappresentanti dei fedeli di Mira, riuniti per eleggere il nuovo capo della chiesa, decisero di far cadere la scelta sul primo cristiano che sarebbe entrato nel tempio. Arrivò Nicola, già conosciuto per le sue doti di pietà e carità. Divenne, quindi, vescovo e si distinse subito per zelo pastorale. San Nicola riposa oggi nella stupenda basilica che Bari volle erigere dopo la traslazione dei resti mortali del Santo, che si tinge di leggenda, avvenuta nel 1087. Marinai baresi furono i protagonisti della traslazione avventurosa delle reliquie di San Nicola da Mira alla città pugliese, dopo che la prima era caduta sotto il dominio turco.
    La statua di San Nicola, che si trova nella basilica di Lecco, risale al 1912 ed è, quindi, più che centenaria. E’ stata realizzata in legno policromato dorato con gemme di vari colori. Il prelato è raffigurato in piedi, con i paramenti vescovili all’orientale, in atto benedicente; si notano ai suoi piedi le tre sfere d’oro che richiamano nella tradizione le mele rosse della bontà ed il fanciullo nella tinozza, uno dei suoi miracoli. La statua è stata realizzata nel laboratorio artistico Rossi e Speluzzi, di Milano.
    Perché San Nicola patrono di Lecco, si chiedono turisti e gitanti quando conoscono la città manzoniana per le sue montagna, i suoi Ragni, i suoi alpini? Il piccolo villaggio di Lecco, poco dopo l’anno Mille, era formato da pescatori, barcaioli, marinai d’acqua dolce, da persone che vivevano con il lago e sul lago. Fu allora ritenuto opportuno scegliere un patrono popolare tra i naviganti, come San Nicola. La scelta di allora è rimasta nei secoli e si rinnoverà anche il 6 dicembre di quest’anno con l’omaggio alla statua del Santo turco venuto da mari lontani.
A.B.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco