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Scritto Venerdì 07 dicembre 2018 alle 00:25

Calolzio: l'asilo di Sala non sarà sistemato, primi correttivi nelle vacanze di Natale alla primaria

L'amministrazione comunale di Calolzio ha deciso di abbandonare l'idea di metter mano alla scuola dell'Infanzia di Sala arrivando a definire un primo mini-lotto di interventi - da effettuare già nel corso delle vacanze di Natale - per "armonizzare" la convivenza tra i piccoli dell'asilo e i bambini della primaria all'interno del plesso di via Ausonia.

La decisione, che verrà ridiscussa a stretto giro con i genitori interessati, è stata preannunciata nella serata di giovedì 6 dicembre ai membri della Commissione territorio mostrando loro, al contempo, sulla carta i correttivi che saranno introdotti nell'arco di un mese, prima dunque del ritorno tra i banchi dopo le festività, andando incontro alle richieste delle insegnanti o almeno, viste le diverse sollecitazioni non propriamente tutte nella stessa direzione, provandoci in nome prima di tutto del comfort e della sicurezza. Nel dettaglio, come illustrato dal consigliere Fabio Mastroberardino che, con il sindaco Marco Ghezzi, si sta occupando della questione, come prima cosa verranno adeguati i servizi igienici all'interno dei bagni del pian terreno installando water di altezza adatta ai bambini della materna. Per separare poi i due ordini, verrà eretto un muro tampone dopo la terza aula affacciata, spalle all'ingresso, sul corridoio di sinistra che, insieme alle tre classi, rimarrà in uso esclusivo della primaria così come l'intero secondo piano. L'Infanzia avrà invece "tutto per sé" oltre alle tre aule sul corridoio di destra, anche una stanza dedicata alla nanna, il salone per il gioco libero e un ampio locale utilizzabile quale mensa nel caso in cui si decida di non proseguire con il "doppio turno" nello stesso ambiente essendo comunque il pranzo previsto in orari diversi tra l'asilo e le elementari.

In rosso gli elementi nuovi che saranno introdotti. CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA

Sui 30.000 euro la spesa immaginata, per garantire "un servizio che non sia più d'emergenza ma che inizi a essere a regime" come detto dall'esponente di Fratelli d'Italia che ha puntualizzato come si sia già immaginata anche una eventuale "fase due"  con un ampliamento ad hoc da realizzare tempo un anno per restituire spazio alla primaria con la possibilità di rimodulare il tutto in riferimento all'andamento demografico e alle iscrizioni, dettaglio quest'ultimo non irrilevante e in relazione al quale, come da richiesta della dirigenza, si è impressa un'accelerata nel processo decisionale per offrire ai genitori una panoramica sul futuro della scuola con elementi di certezza. Senza dimenticare il "progetto globale" in tema di riordino dei plessi al quale l'amministrazione sta lavorando. A tal proposito il sindaco Ghezzi ha spiegato come sia intenzione del suo gruppo "mantenere i poli come sono adesso, baricentrici nelle varie zone del territorio per ragioni logistiche, di comodità e anche economiche per le famiglie per non dove costringere i genitori a spostasi da una zona all'altra". Non verrà dunque cavalcata l'idea, suggerita da qualcuno, di unificare in uno stabile gli asili e in un altro le elementari. "Ritengo la proposta poco fattibile" ha detto il primo cittadino, incalzato poi sul punto dal consigliere Paolo Cola che ha chiesto maggiori delucidazioni sulla visione d'insieme della Giunta, sentendosi rispondere che la stessa sta prendendo forma e che verranno commissionati "studi di fattibilità".

Primo a sinistra il sindaco Marco Ghezzi affiancato dal consigliere Fabio Mastroberardino

Leggermente superiore al milione di euro, venendo al tema delle risorse, la cifra - parte del tesoretto di Ausm - che complessivamente l'amministrazione, nei 5 anni di mandato, ha intenzione di destinare alle scuole, completando gli ammodernamenti di tutti gli immobili in tre anni, con 400.000 euro circa da riservare a ciascun polo (qualcosa in più per Foppenico essendo la realtà più grossa e malconcia). Solo togliere l'amianto dai tetti, intervento programmato per il 2020, richiederà 480.000 euro.
Tutto da scrivere poi il destino dell'ormai ex asilo di via Erta. Daniele Vanoli per Cambia Calolzio - tra le altre cose - ha chiesto che non resti un mostro nella frazione. Ghezzi ha assicurato di avere "in ballo" qualcosa anche in questo senso, senza andare oltre. I pezzi del puzzle da comporre sono decisamente tanti.
A.M.
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