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Scritto Venerdì 07 dicembre 2018 alle 11:44

Lecco, l'8 una festa ultrasecolare: i cooperatori dell'Oratorio San Luigi

La festa ultracentenaria dei cooperatori dell’oratorio San Luigi di Lecco-Basilica, che si celebra l’8 dicembre, nella solennità dell’Immacolata Concezione, è occasione per rammentare un tracciato storico avviato nel primo decennio del Novecento e che ha “trapassato” tutto il secolo della rivoluzione industriale, delle bandiere rosse, delle eccezionali invenzioni, dalla luce elettrica al volo anche spaziale, e che ha visto due terrificanti guerre mondiali con decine di milioni di vittime.


Veglia di preghiera dei Cooperatori

Nel dicembre 1977 l’allora prevosto, il compianto mons. Ferruccio Dugnani, si chiedeva: “Chi sono i cooperatori dell’oratorio?”. Nella risposta scriveva: “Penso, con profonda gratitudine, a nome dei ragazzi di ieri e di oggi, e dei loro genitori, a tutti i cooperatori che sono passati dal nostro oratorio, soprattutto a quelli che, con fedeltà ammirevole, per anni ed anni, o addirittura per decenni e decenni, hanno sacrificato domeniche e giorni di festa per questo meraviglioso lavoro: un lavoro che forma gli uomini di domani. Grazie a voi, cari cooperatori! Ve lo dice il vostro parroco, ma insieme a lui ve lo dice tutta la parrocchia”.


Cerimonia in anni trascorsi per i nuovi Cooperatori nella cappellina dell’oratorio

Il programma della giornata di sabato 8 dicembre prevede, alle 10, la Messa in Basilica con la vestizione di sei nuovi chierichetti e con l’accoglienza di un nuovo componente del coretto. Seguirà, sul campo di calcio dell’oratorio, la partita fra chierichetti e coretto, che in tempi trascorsi vide anche un “triangolare” con l’aggiunta della formazione aspiranti GIAC.


1944, anno di guerra, la foto di gruppo dei Cooperatori vede anche aspiranti e pre juniores dell’Azione Cattolica

A proposito di incontri calcistici, si deve annoverare una partita tradizionale iniziata nel 1958 e ripetuta per oltre venti anni, quella tra le formazioni cooperatori e giovani. Il primo incontro doveva essere nella festa del dicembre 1958, ma slittò, per una nevicata al Capodanno 1959, quando il tempo fu favorevole con un pomeriggio soleggiato, quasi primaverile; il risultato è stato di parità: 2 a 2.


Il cooperatore benemerito cav. uff. Giuseppe Colombo, che aveva combattuto ad Adua

Tornando alla festa dei Cooperatori, nella giornata dell’8 dicembre, completato il programma della mattinata con un pranzo riservato agli atleti scesi in campo nel “derby” fra cantori e chierichetti, i momenti più significativi saranno alle 15.30, nella cappellina dell’oratorio, nicchia di fede e di storia, risalente al 1909: dedicata all’Immacolata Concezione, presenta sulle pareti laterali i sei grandi affreschi con la vita di San Luigi Gonzaga. L’Immacolata Concezione è stato il dogma del pontefice Pio IX, nel 1854.


Sfida calcistica fra Cooperatori e giovani, anni ‘60

La cerimonia delle 15.30, con l’investitura dei nuovi Cooperatori, è un rito antico e nuovo, carico di valori e di ricordi, che ha accompagnato tutto il cammino più che secolare della festa.


L’oratorio canta con l’assistente don Franco Carnevali

E’ un impegno solenne ed ufficiale che, di fronte alla comunità, ogni anno dal 1909, ha visto una continuità di presenza che ha retto a tutti gli incredibili scossoni storici e sociali dei decenni trascorsi. E’ un sì all’oratorio, ma anche al Signore, perché l’oratorio è stato, e continua ad essere, quello della dottrina cristiana.
Aloisio Bonfanti
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