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Scritto Sabato 08 dicembre 2018 alle 10:06

Parcheggi a pagamento: tutto pronto per l'affidamento in house a Linee Lecco

La gestione dei posteggi pubblici della città di Lecco verrà affidata a Linee Lecco e con questo "si mette una piccola pietra sui desiderata di tanti amministratori". Così si è espresso durante la commissione congiunta di mercoledì l'assessore ai Lavori e alle opere pubbliche Corrado Valsecchi, illustrando il provvedimento che verrà presentato lunedì 10 dicembre in consiglio comunale, approvato il quale si potrà procedere ad affidare in house alla società la gestione dei posteggi e di servizi vari per dieci anni (cinque anni rinnovabili).
"Il prossimo 31 dicembre va a scadere il bando di gestione dei parcheggi - ha ricordato l'assessore - e bisognava decidere che cosa fare. È un tema che abbiamo affrontato diverse volte in Consiglio comunale e la volontà politica di procedere con l'affidamento in house si era manifestata da più fronti, ma le indicazioni normative non sempre erano trasparenti. Abbiamo chiesto all'Anac di darci un parere su questa soluzione, in otto mesi e mezzo non ha mai risposto, riteniamo di avere le carte in regola per procedere in questo senso. Andremo quindi ad istituire il controllo analogo su una società che è al 100 per cento comunale e che per l'80 per cento delle sue attività svolge compiti affidati dall'Amministrazione comunale. Abbiamo rispettato le regole sulla libera concorrenza e abbiamo vagliato le varie ipotesi: abbiamo pensato ad un eventuale bando, abbiamo verificato di non essere in grado di internalizzare questo servizio e abbiamo deciso di andare sull'affidamento in house e di determinarlo con una procedura che verrà portata all'attenzione del Consiglio comunale. Oltre alla gestione e alla sorveglianza dei posteggi, è previsto che Linee Lecco si occupi dell'incremento del processo di smart city e di altri compiti sul fronte manutentivo. Con il controllo analogo inoltre noi saremo molto più partecipi: saremo coloro che orientano l'attività di questa società. Dobbiamo iniziare a pensare che sarà come se il Comune e Linee Lecco diventino la stessa cosa. In questo contesto ci saranno altri vantaggi per l'Amministrazione, che manterrà un ruolo decisionale: con il nuovo modello la società sarà tenuta a versare nelle casse comunali 800mila euro, quasi 100mila euro in più rispetto al 2017, e per ogni euro fatturato da Linee Lecco oltre la cifra di 1,8 milioni, il 45 per cento andrà al Comune. A me sembra una soluzione buona che possa incoraggiare il positivo sviluppo della società e un ruolo diverso del Comune nei confronti della società, oltre che un incentivo a pensare che domani possa essere Linee Lecco l'attore dello sviluppo della smart city".
Le questioni aperte in tema di trasporto pubblico locale sono molte e i consiglieri presenti le hanno sottoposte agli esponenti di giunta presenti (oltre a Valsecchi c'erano l'assessore al Bilancio Lorenzo Goretti e il sindaco Virginio Brivio). Cinzia Bettega (Lega) facendo riferimento alle discussioni nelle passate commissioni ha chiesto come viene superata la questione relativa al fatto che diventando operativa l'Agenzia del trasporto pubblico locale, bisognerà affidare al nuovo soggetto tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale. Anche Alberto Negrini ha manifestato lo stesso dubbio: "Linee Lecco non rientrava tra la società a cui si poteva fare un affidamento diretto, perché, ci era stato spiegato, che la concessione del trasporto non era direttamente sulla società. Cosa è cambiato?".  Qualche perplessità da parte del consigliere anche sul controllo analogo: "Abbiamo avuto a che fare con disposizioni del controllo analogo su altre società e non ne capisco il beneficio. Abbiamo un controllo analogo ma votiamo una delega alla società controllata che è libera di portare avanti le politiche che vuole, basti pensare a Silea con il teleriscaldamento". Anche Massimo Riva (M5s) ha chiesto garanzie sulla legittimità dell'affidamento, reso possibile dallo "spacchettamento" delle attività portate avanti da Linee Lecco che permettono di considerare due diversi rami di azienda e di tenere presente per l'affidamento in house solo l'attività della gestione dei posteggi. Chiedendo anche "potremmo andare ad affidare in questo modo il trasporto cittadino?". L'altro lato della medaglia sarebbe quello evidenziato da Alberto Anghileri (sinistra): "Quando l'agenzia per il trasporto pubblico sarà attiva ci potremmo trovare nella situazione di avere una società in house che gestisce solo i posteggi?". A rassicurare sulla legittimità della scelta dell'affidamento in house è stato il segretario Sandro De Martino, oltre che il sindaco Brivio: "La verifica che abbiamo fatto ha confermato che la legge regionale ci obbliga a esercitare la nostra competenza sul trasporto pubblico locale all'interno dell'agenzia; mentre nel caso dei posteggi è un servizio che sta nell'alveo delle possibilità del Comune. Quello che propone Riva è quindi impossibile. L'agenzia potrebbe decidere per un affidamento in house ma nella nostra agenzia non ci sono le condizioni e si farà una gara di tipo europeo. Ci sono delle eccezioni: Milano che ha un affidamento diretto con ATM e Regione con Trenord, ma non sono paragonabili. Possiamo fare l'in house per i posteggi? Dalle verifiche la risposta è sì, purché l'affidamento non sia superiore al 20 per cento dell'attività complessiva della società". Rispetto al tema posto da Anghileri il primo cittadino ha spiegato che "dentro la gara è previsto che con alcune riserve il personale che già c'è venga preso in considerazione, il problema è se servisse meno personale o personale diverso. Di certo verrà meno il legame societario". Per chiudere la questione Brivio ha ricordato che "il Dup ha già registrato questo cambiamento: prima era impossibile l'affidamento in house e poi è diventato possibile. Non inventiamo discussione di principio stasera, visto che la scelta è stata fatta un anno fa".
M.V.
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