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Scritto Sabato 08 dicembre 2018 alle 20:35

Garlate: Angelo Burini e la sua ultima Natività per Telethon

Non si è fatto abbattere dal nubifragio che a inizio novembre si è riversato su Garlate e il resto della provincia, travolgendo il suo quarto presepe e cancellando giorni interi di duro lavoro.

Pur scoraggiato per la "devastazione" lasciata dal violento temporale, con i gazebo strappati e il suo "cantiere" in rovina, Angelo Burini si è rimboccato le maniche ed è tornato al lavoro alacremente, non dandosi per vinto e grazie alla sua tenacia riuscendo ad arrivare in tempo per l'Immacolata e presentare così ai suoi concittadini la Natività.

Carrozziere in pensione è conosciuto in paese per le sue creazioni fatte a mano, in legno e roccia, illuminate e con acqua corrente, realizzate dopo mesi e mesi di duro lavoro, trasformando il giardino di Via Valcavellino in un'area cantiere.

Animati da un interruttore posto sul marciapiede in realtà i presepi hanno un ulteriore nobile fine: la raccolta fondi per Telethon e dunque per la ricerca sulle malattie degenerative e genetiche.

Tante le iniziative (vendite di torte, pesca di beneficenza,...) che Burini ha portato avanti nel corso degli anni, dando il suo piccolo, grande contributo per la causa.

Dagli 800 euro dello scorso anno, ora è già salito a 1400 euro. Sabato pomeriggio sono stati imbanditi tavoli di dolci e vin brulé con una cesta per le donazioni e sono stati messi in vendita anche dei biglietti della lotteria a favore di Telethon. Ad allietare l'atmosfera ci ha pensato la musica di uno zampognaro.

A presenziare all'evento c'erano don Matteo Gignoli, il sindaco di Garlate Giuseppe Conti e i delegati lecchesi di Telethon Renato Milani e Gerolamo Fontana. Il sacerdote ha benedetto il presepe ricordando come rappresenti un luogo di incontro della comunità e un segno della tradizione.

Fontana si è invece complimentato con Burini per la tenacia con cui ha voluto ricostruire il manufatto che era stato distrutto dalla furia del temporale e ha ribadito l'importanza di iniziative come questa che sostengono la ricerca.
Discreto e modesto, Burini ha lasciato che a parlare fosse il suo lavoro, oggetto dell'attenzione di tanti passanti che in questi giorni potranno respirare l'atmosfera del Natale grazie alla sua creazione.
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