Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 64.638.505
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Sabato 15 dicembre 2018 alle 14:52

Caccia a vuoto per il comandante dei vigili. Ma quelli selezionati sono tutti dei ''pistola''?

Marco Calvetti
Comincio a credere che in Comune a Lecco si sia insediato un bubbone che provoca un fuggi fuggi di dirigenti, una sorta di peste amministrativa che rende l’aria irrespirabile. Come spiegare altrimenti l’esodo di funzionari che sta spopolando a Palazzo Bovara? Frequento, con diverse vesti, il Municipio da quarant’anni e mai mi è capitato di vivere o assistere ad analoghe situazioni che ormai sono scadute a barzelletta. La sai l’ultima? Il candidato unico a occupare il posto di comandante dei vigili è stato bocciato. L’esame è stato improvvisato alla bell’e meglio per tamponare il pasticcio del precedente concorso che tra ricorsi e denunce sta avendo una complicata coda giudiziaria.
Anche quando un figlio scappa di casa, si può attribuire la sua fuga a motivi personali, ma se se ne vanno, sbattendo la porta, cinque o sei fratelli, significa che il difetto sta nel manico, cioè in quella Giunta che va facendo collezione di errori. E che la malattia sia trasversale lo testimonia la diaspora di dirigenti dei vari settori, con il risultato di ammorbare e compromettere l’attività della cosiddetta macchina comunale.
Ma non solo si inciampa ai vertici, basti pensare alla ridicola incapacità di trovare un addetto stampa dopo averlo cercato con insistenza con bandi, colloqui e chiamate. Come si sa, c’è un esercito di giornalisti e laureati in Scienze della comunicazione a spasso, giovani e donzelle capaci e competenti. Possibile che non se ne possa pescare uno per affidargli la comunicazione di un Comune capoluogo che fa acqua da tutte le parti? Forse aspettano la fine del mandato così, invece di un giornalista affinato nelle moderne tecnologie, basterà qualche consumata penna che scriva l’epitaffio.
Ma per tornare alla Polizia Locale, soltanto un anno fa si è dibattuto con forza sulla prospettiva di armare i vigili e da allora non si è saputo più nulla. A distanza di mesi, invece di dibattere sull’agente con la rivoltella, provino almeno a trovare un pistola di vigile che si travesta da comandante.
Marco Calvetti
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco