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Scritto Lunedì 17 dicembre 2018 alle 11:19

Il loop di Venturini è diventato un carpiato di testa

Cara Leccoonline.com
Dopo aver letto ieri l'ennesima retorica filippica contro il Comune da parte dell'ex assessore all'Ambiente Venturini mi sarei aspettato due cose:
- (da tempo) Un editoriale del vostro Calvetti, su questo. (ci conto, ancora)
- Almeno una settimana per il suo successivo loop contro il Comune.
Ed invece, oplà, è arrivato prima, già oggi.
Ma non il loop, il carpiato da Asilo Mariuccia
Dopo la retorica di ieri su Villa Ponchielli e la scuola di cucina alquanto patetica.
Quella di settimana scorsa con la letterina a Babbo Natale.
Quella della settimana prima per i lavori di Piazza Sassi.
Quella della settimana ancora prima per i ticket della sosta breve.
Oggi il loop si è avvitato definitivamente.
Ha scritto, nella sostanza, una lettera contro il suo partito dopo che in queste settimane lo ha innalzato come modello politico e di coerenza.
Un carpiato di testa dopo il loop da abbandono che ha forse evitato una sua veemente invettiva contro l'assessore che ha gestito la raccolta dei rifiuti a Lecco degli ultimi anni.
Visto dov'era fino a una manciata di settimane fa, ero convinto che, per etica e buon gusto, si sarebbe trattenuto dal lamentarsi pubblicamente per quanto accaduto, e avrebbe compreso il suo dovere di tacere e subire, perché aveva taciuto e subito quando gli faceva comodo, ossia da assessore.
Ma invece dopo questo carpiato ridicolo, con la lettera di oggi, sono convinto che più che il dovere di tacere, Venturini ne abbia addirittura la convenienza.
Più parla, più si copre di ridicolo.
Paolo Trezzi
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