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Scritto Lunedì 07 gennaio 2019 alle 09:14

Dervio: sui campi mancano portieri, parte una scuola calcio tutta per loro

Lorenzo Tognolatti
«E' un solitario. Condannato a guardare la partita da lontano. Senza muoversi dalla porta, attende in solitudine, fra i tre pali, la sua fucilazione. Prima vestiva di nero come l'arbitro. Ora l'arbitro non è più mascherato da corvo e il portiere consola la sua solitudine con la fantasia dei colori.» Chi ha giocato almeno una volta come portiere non può non riconoscersi nella descrizione del giornalista uruguayano Eduardo Galeano. L'ultimo uomo da affrontare, l'unico che ha il potere di toccare la palla con le mani, è condannato a minuti di interminabile tensione e immobilità. Una solitudine che, soprattutto nel settore giovanile, è presente anche durante gli allenamenti. Molte società calcistiche, per mancanza di fondi o per poca sensibilità, non prestano attenzione alla preparazione dei giovani portieri, appiattiti a bersaglio mobile per i compagni di squadra, che puntualmente lasciano il ruolo o cambiano sport.
Per far fronte a questi abbandoni, tre amici - Lorenzo Tognolatti, preparatore della ColicoDerviese, Franco Marelli e Paolo Guerci, rispettivamente preparatore e secondo portiere del Sondrio Calcio - hanno deciso di organizzare una scuola calcio dedicata alla preparazione dell'ultimo difensore. «Per quanto riguarda il nostro territorio i portieri sono sempre messi ai margini. Il preparatore dei portieri è un ruolo che si è evoluto molto negli ultimi anni e volevamo aiutare i ragazzi a migliorare i fondamentali. Abbiamo seguito degli allenamenti dell'Atalanta Calcio e abbiamo deciso di mettere le nostre conoscenze a disposizione delle società che non possono permettersi un preparatore».
Sono 17 le lezioni di questo primo ciclo di allenamenti, ma il progetto vorrebbe seguire i ragazzi per un percorso di 4 anni. «Sono molti i giovani calciatori che vorrebbero fare i portieri ma poi si sentono messi da parte, trascurati, perché non vengono seguiti con attenzione. Il nostro è solo un inizio ma ci piacerebbe intraprendere un percorso completo: ci piacerebbe formare portieri che sappiano che cos'è una presa, che sappiano calciare e che sappiano stare in campo». Il corso, ha spiegato Tognolatti, sarà destinato a un massimo di 10 ragazzi e il costo sarà a carico delle famiglie. Serve inoltre il nullaosta delle società, ma «crediamo che sia interesse delle squadre avere a disposizione portieri preparati». Tognolatti, infine, ricorda la nuova norma della Figc, che obbliga le società ad avere almeno un preparatore dei portieri con tesserino.
La scuola calcio partirà il 4 febbraio prossimo e si concluderà il 27 maggio. Il giorno scelto è il lunedì, per evitare la sovrapposizione con gli allenamenti delle squadre, e si svolgerà sul campo di Dervio. Le iscrizioni termineranno il 20 gennaio.
B.V.
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