Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 63.157.087
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 08 gennaio 2019 alle 17:59

Gilardoni Raggi X: il processo al dr. Marton proseguirà a sè, mercoledì in Aula il filone principale

La Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario
E' durata una manciata di minuti nel primo pomeriggio odierno, la prima udienza del procedimento penale intentato nei confronti del medico pavese Stefano Marton, stralcio del più corposo processo vertente sui presunti maltrattamenti subiti nel tempo da diversi dipendenti della Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario.  Il dottore, infatti, più di un un anno fa era stato rinviato a giudizio dal Gup Paolo Salvatore, insieme a Mariacristina Gilardoni e Roberto Redaelli, rispettivamente ex presidente ed ex direttore del personale, Andrea Paolo Federico Ascani Orsini - socio di minoranza con il 45% delle quote della spa di famiglia - e la collega Maria Papagianni.
In quell'occasione, per quel che riguarda la posizione del dottor Marton, il giudice per le udienze preliminari aveva escluso alcune accuse originariamente mosse dalla Procura nella persona del PM Silvia Zannini, riducendo nel numero gli addebiti limitatamente all'arco temporale nel corso del quale il professionista,  - così come la dottoressa Papagianni - aveva effettivamente lavorato per l'azienda di Mandello del Lario. I due secondo l'impianto accusatorio "per colpa generica consistita in imprudenza, imperizia e negligenza nonchè colpa specifica consistita nella violazione ed inosservanza degli obblighi inerenti la funzione di medico" avrebbero causato in alcuni lavoratori "lesioni personali gravi come malattie professionali psichiche e/o psicosomatiche giudicate guaribili in un tempo superiori ai 40 giorni".
Andato a processo con gli altri 4 indagati, Marton il 31 maggio scorso è uscito di scena dal procedimento principale: in udienza, al cospetto del giudice monocratico Martina Beggio, il difensore del pavese ha eccepito infatti la nullità del decreto di citazione in giudizio, in quanto non correttamente notificato all'assistito. Il giudice sul punto ha disposto la restituzione degli atti al PM per la ritrasmissione degli stessi dal Gip che ha provveduto per quando ti competenza, rimbalzando nuovamente il fascicolo alla dottoressa Beggio ma separata sede.
Oggi, ritenuta non necessaria dal pubblico ministero d'udienza - il vpo Mattia Mascaro - alcuna perizia per la trascrizione delle intercettazioni, il giudice monocratico Martina Beggio ha disposto un rinvio al prossimo 7 maggio per l'audizione dei testi del PM. Un'udienza molto veloce, alla quale non ha preso parte l'imputato Stefano Marton, assistito di fiducia dall'avvocato Marco Tonellotto del foro di Vicenza.
Domani, 9 gennaio, riprenderà invece il processo a carico di Maria Cristina Gilardoni, Roberto Redaelli, Paolo Federico Ascani Orsini e Maria Papagianni con il prosegue delle deposizioni degli operanti.
G.C.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco