Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 59.336.446
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Mercoledì 09 gennaio 2019 alle 13:19

Lecco: le nuove mostre del 2019 (e 2020) tra storia, fede e fotografia

Anno nuovo, mostre nuove. A Palazzo delle paure è stata presentata questa mattina la programmazione espositiva del Comune di Lecco e del Sistema museale urbano lecchese, che quest’anno spazierà tra arte, pittura, storia, fede e fotografia. Ad inaugurare il 2019 sarà l’esposizione delle nuove acquisizioni del fondo fotografico del Simul, curata da Luigi Erba e da Barbara Cattaneo - direttrice del Sistema museale -, che si arricchisce di scatti contemporanei dedicati al territorio: una collezione che cresce grazie alle donazioni di importanti artisti del territorio che hanno ceduto le loro opere alla città. Il taglio del nastro è previsto per sabato 23 febbraio e a proporre l’iniziativa insieme al Comune sarà il festival letterario Leggermente. “Il tentativo di andare sul contemporaneo è stata una conseguenza abbastanza logica - ha spiegato Erba -. Si tratta di autori di consolidata esperienza che hanno lavorato anche sul nostro territorio utilizzando materiali che sono già certificati: Giandomenico Spreafico, Giuliano Cantalupi, Raffaele Buonuomo, Pietro Sala e Giovanni Ziliani”.



Sempre nell’ex palazzo delle tasse cittadino continua il ciclo delle Grandi mostre promosso con la collaborazione di ViDi. Ad aprile sarà la volta della retrospettiva dedicata alla fotografia della statunitense Berenice Abbott, assistente di Man Ray, esponente della “straight photography” e della fotografia scientifica. La mostra sarà allestita fino a settembre, per poi lasciare spazio ad ottobre all’esposizione dedicata al Divisionismo tra Ottocento e Novecento. “In realtà abbiamo fatto un piccolo cambiamento di programma, dal momento che nel 2019 era prevista quella di Vivian Mayer - ha spiegato Fabio Sanvito, managing director di ViDi -. Abbiamo però deciso di cogliere l’opportunità che si è presentata per il 2019 di portare a Lecco questa bellissima mostra di Berrott rimandando nel 2020 Mayer, approfittando del fatto che ci sarà allora la possibilità di esporre degli inediti. In questi mesi ci sono stati dei cambiamenti e abbiamo cercato di rendere più fruibile questo spazio e ringrazio l’Amministrazione comunale per quanto è stato fatto in termini di orari e di biglietto. Rispetto ai lecchesi riscontriamo invece un po’ di freddezza, viene molta gente da fuori ma poca dalla città: forse non si sono percepiti i contenuti importanti che abbiamo portato e non si è capito l’aspetto didattico del nostro lavoro, manca infatti la frequentazione di bambini dal territorio, che pure avrebbero contenuti e percorsi dedicati”. Infine al piano terra troveranno spazio la mostra sui 60 anni di alpinismo lecchese rivissuto attraverso le cartoline delle spedizioni curata dal Cai di Lecco e nel periodo natalizio verrà riproposta quella, ormai tradizionale, di presepi allestita dalla sezione lecchese dell’Associazione italiana Amici del presepio che, come ha spiegato il presidente Angelo Bonazzala, quest’anno ha avuto quasi 4mila visitatori finora.


Angelo Borghi e Luigi Erba

Già pronti anche gli appuntamenti del 2020: “Grazie alla stretta sinergia tra Comune, Simul e Vidi abbiamo potuto immaginare una programmazione di due anni - ha spiegato l’assessore alla Cultura Simona Piazza -, un’occasione importante per affermarci come centro di riferimento per il territorio e non solo, proponendo un’offerta culturale alta che va incontro anche alle esigenze di albergatori e strutture ricettive”. Per l’anno prossimo sono quindi previste una mostra dal titolo “Manzoni del cuore” oltre alle esposizioni che chiuderanno il ciclo delle Grandi mostre: quella su Vivian Mayer e quella sui Macchiaioli. L'esposizione su Manzoni sarà promossa in collaborazione l’associazione Bovara, che, come ha spiegato Pietro Tettamanti, ha da poco festeggiato i 40 anni della rivista Archivi di Lecco e per celebrare questo momento ha deciso di offrire una mostra dedicata allo scrittore dei Promessi Sposi attraverso opere che vengono da collezioni private: “Sarà articolata in varie sezioni - paesaggio, personaggi, documenti storici -, con l’intenzione di offrire delle opere che siano legate da un filo rosso preciso: il rapporto della città con l’autore”.


Fabio Sanvito, Simona Piazza, Barbara Cattaneo

Come anticipava Sanvito, per il Palazzo delle paure è partita una sperimentazione per quanto riguarda orari e biglietti: “Abbiamo deciso di aprire lo spazio per un’ora in più al giorno - ha spiegato Simona Piazza -. Con l’eccezione del giovedì sera il museo sarà visitabile da martedì a domenica fino alle 19, a partire dalle 9.30 in settimana e dalle 10 nel week-end. Da quest’anno poi il biglietto cumulativo e quello ridotto verranno estesi ai visitatori in possesso del ticket Grandi mostre e della Wow card”. Ma l’offerta culturale della città non si esaurisce nel Palazzo delle paure. Tantissime le iniziative previste anche alla Torre viscontea, “uno spazio - ha precisato Barbara Cattaneo del Simul - dedicato in particolare alle proposte delle associazioni cittadine. Infatti il programma è estremamente ricco e ogni evento si colloca all’interno di un contenitore più grande”. La stagione verrà inaugurata venerdì 11 gennaio con i pannelli “Santi della porta accanto. Santità nei giovani”, promossa dall'Azione cattolica ambrosiana di Milano, che racconta le storie di giovani "testimoni di fede" del nostro secolo. A febbraio toccherà alla mostra interattiva, allestita dal Pime, “Umanità in viaggio. Nuove rotte per condividere il mondo”, sul tema attuale dell'accoglienza e dell'abbandono del proprio Paese di origine, in un percorso che coinvolgerà attivamente i cinque sensi del visitatore pensato in particolare per avvicinare i più giovani a questo tema. Come ha spiegato Chiara Firgerio “è una mostra di carattere didattico ed educativo, che sarà divisa in cinque aree dedicate all’esperienza dell’umanità in viaggio, alle ragioni dei flussi migratori, al linguaggio e alla terminologia, alla cittadinanza e alle nuove rotte”. A marzo sarà poi allestita la mostra di fotografia industriale di Lucrezia Roda Steel Life, promossa con il Comune di Lecco e il Polo di Lecco del Politecnico di Milano, un progetto, come ha spiegato la stessa autrice, nato nel 2014 e portato avanti nei luoghi industriali del territorio. Temi sociali verranno trattati nell'esposizione di disegni su pannelli, voluta dal Gruppo Aiuto Mesotelioma di Lecco, “Liberi di respirare: amianto killer”, che partirà a giugno: “Abbiamo pensato di sensibilizzare su questo tema con canali diversi - ha detto Cinzia Manzoni - promuovendo questa mostra in collaborazione con il Liceo artistico”. “A noi come scuola sembrava interessante una campagna di comunicazione su questo argomento per valorizzare un contenuto pesante attraverso la capacità dei ragazzi di affrontarlo, traducendolo in segno grafico” ha aggiunto il professor Mario Carzaniga.



A giugno sarà poi allestita la mostra fotografica degli scatti di Davide Pagliarini "Mediterraneo Sacro", promossa dall'Associazione Centro Orientamento Educativo di Barzio, mentre tra settembre e ottobre sarà la volta dell'esposizione legata al tema del viaggio e delle culture nell'ambito del festival Immagimondo dell'associazione Les Cultures. Il 2019 si concluderà infine con la mostra di pittura dell'Associazione Sesto Senso di Bellano "Tra lago e monti" dedicata ad Arturo Bonanomi e "Arte in volo" organizzata dal Parco regionale del Monte Barro. Anche il Palazzo comunale sarà teatro di un'esposizione, da marzo a maggio, realizzata dagli studenti del laboratorio di restauro conservativo del polo lecchese del Politecnico di Milano, intitolata "Tutela e valorizzazione degli ex edifici industriali lungo il torrente Gerenzone".
M.V.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco