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Scritto Lunedì 14 gennaio 2019 alle 15:36

Lecco: carne lavorata in luogo non idoneo, cibo e pesce scaduti. Verbale a un negozio

Un cliente ritenuto dalle divise poco raccomandabile ha portato gli uomini della Squadra Volanti della Questura di Lecco in un negozio risultato poi non in regola, lavorando della carne a fronte di un'autorizzazione rilasciata dal comune alla sola vendita al minuto di prodotti confezionati. Gli accertamenti risalgono a domenica pomeriggio.

Transitando in via Perezzo una pattuglia della Polizia di Stato ha notato infatti uscire da un'attività commerciale un soggetto già noto per precedenti contro il patrimonio. Controllato il pregiudicato, gli operanti hanno deciso di buttare un occhio anche all'interno della bottega, dopo aver visto il titolare tentare di occultare qualcosa sul retro della stessa. Il negoziante, a esplicita richiesta, esibiva poi un modello SCIA presentato al Comune di Lecco come esercizio pubblico di vicinato nel quale veniva esplicitata solo l'attività di vendita al minuto.
Nel corso dell'ispezione, però, sul bancone sono stati visti dagli agenti segni particolari di sporco pregresso e promiscuità di alimenti, mentre nel surgelatore a pozzetto vi erano varie tipologie di pesce in cattivo stato di conservazione privi di idoneo involucro, nonché di idonea tracciabilità. Presenti sugli scaffali poi, cibi scaduti. Scovati infine attrezzi per la lavorazione della carne che, a detta del proprietario del negozio, veniva trattata nell'attiguo magazzino.

Fatta intervenire l'Ats per più approfonditi controlli igienico-sanitari, è stato attivato il protocollo sanitario di igiene e salubrità. Il luogo in cui la carne veniva lavorata è così stato giudicato non adeguato e l'attività condotta in bottega in difformità a quanto dichiarato sulla documentazione del modello SCIA.
In relazione a ciò i medici dell'Ats hanno redatto un verbale di ispezione dei luoghi e contestualmente un verbale di sequestro cautelativo della merce.
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