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Scritto Sabato 09 febbraio 2019 alle 08:54

Perledo: tornano in Aula gli ammanchi in parrocchia, l'ombra del gioco d'azzardo

La chiesa di Perledo
Prosegue il processo per appropriazione indebita a carico di padre Gerardo Del Duca, l'ex parroco di Perledo ritenuto responsabile della scomparsa di alcuni oggetti sacri di valore di proprietà della parrocchia.
Venerdì 8 febbraio si è presentato davanti al giudice Mariachiara Arrighi Mons. Maurizio Rolla, che nell'agosto 2014 aveva sporto denuncia ai Carabinieri di Bellano dopo che il nuovo responsabile della parrocchia di San Martino, don Mario Alagna, si era accorto della mancanza di tre preziosi calici datati del XV, XVI e XX sec, fra altri manufatti.
Confermato il contenuto della denuncia come il frutto di quanto constatato da padre Alagna, il vicario episcopale è stato congedato ed è stato quindi chiamato come testimone don Francesco Galimberti, delegato amministrativo delle parrocchie di Perledo e Gittana dal 1 settembre 2013 per 9 mesi.
"In quel periodo era parroco padre Gerardo" ha raccontato don Galimberti, rispondendo alle domande del Vpo Pietro Bassi "avevo l'impressione che non voleva che io lo controllassi, in più mi arrivavano voci secondo cui aveva il vizio del gioco d'azzardo".
Secondo quanto ricordato dal teste, padre Gerardo continuava a rimandare la consegna del rendiconto che gli doveva e, quando alla fine gli era arrivato "un pezzo di carta, anzi un foglio di protocollo" fra le mani, qualcosa nelle spese della parrocchia non tornava: "Si lamentava perchè diceva che nessuno lo aiutava a celebrare messa e aveva segnato 7 mila euro di aiuto sacerdoti, oltre a 10 mila euro di pranzi e cene, 3 mila euro di fiori e così via. Secondo me doveva giustificare la mancanza di soldi".
Inoltre don Francesco aveva avuto modo di riscontrare debiti personali accumulati da padre Gerardo con il bar Milano di Perledo, col fiorista e con il minimarket del paese.
L'avvocato Elena Ammannato, legale difensore di padre Del Duca si è quindi rivolta all'allora delegato amministrativo di Perledo: "Sa dirmi se Del Duca da gennaio 2013 a settembre ha percepito uno stipendio?" "Non saprei dire perchè normalmente quando uno prende una attività il sostentamento del clero gli passa uno stipendio" è stata la risposta del teste.
Ancora, il consigliere per gli affari economici della comunità pastorale di Gittana - Luigi Conca- ha riscontrato il mancato versamento in banca dei canestri di offerte lasciate dai fedeli in occasione della festa del paese: "si tratta di almeno 1900 euro, era il parroco che doveva versarli sul conto della parrocchia". Al Consiglio risulta poi che non sia mai stata pagata la fornitura di gasolio per il riscaldamento della Chiesa, altra incombenza che sarebbe spettata a padre Gerardo.
Questi ed altri punti dovrà chiarire l'imputato, invitato a comparire in aula il prossimo 19 luglio.
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F.F.
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