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Scritto Sabato 09 febbraio 2019 alle 17:43

I lavoratori lecchesi partecipano in massa alla manifestazione a Roma contro la manovra e per un confronto con il Governo

Sono stati quasi un migliaio i lecchesi che quest’oggi hanno preso parte alla grande manifestazione organizzata dai sindacati in piazza San Giovanni a Roma per protestare contro il Governo e l’ultima manovra economica, chiedendo di essere ascoltati.

Stando a quanto riferito dal segretario generale della CGIL di Lecco, Diego Riva, gli iscritti partiti dalla nostra provincia sono stati 250 ai quali si sono aggiunte altre 600 persone circa che hanno rappresentato la CISL Monza Brianza Lecco e la UIL del Lario.

Una presenza che non è passata inosservata (come dimostrano le fotografie scattate dai manifestanti lecchesi giunte poco fa dalla capitale) e che ha contribuito a far sì che i soggetti riuniti in piazza fossero più o meno 200mila (come riporta la stampa nazionale). Nel mirino, si diceva, sono finite le scelte che il Governo gialloverde ha preso di recente in materia di economia e lavoro. Per i segretari generali delle principali sigle sindacali, ovvero Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, andava fatto molto di più con la manovra economica e lo stesso sostengono i migliaia di lavoratori scesi in piazza, tra cui i lecchesi.

''Il clima che si è respirato è stato un clima di festa'' ha commentato Diego Riva, segretario generale della CGIL di Lecco, presente insieme al suo predecessore Wolfango Pirelli e chi ricopre il suo stesso ruolo ma in CISL, Rita Pavan. ''Il perché centra con il fatto che Piazza San Giovanni fosse piena a tal punto che qualcuno non ha nemmeno avuto la possibilità di partecipare. Ci auguriamo che questo Governo ascolti seriamente quello che oggi molti cittadini hanno sostenuto, dicendo che non va il modo in cui viene gestito il Paese. Oggi abbiamo di nuovo messo al centro la nostra Costituzione, il lavoro di qualità, i diritti universali delle persone, come il diritto di potersi ammalare, di poter avere una scuola pubblica e una pensione giuste. Il fatto che oggi ancora l’Italia sia una paese molto in difficoltà, in fatto di occupazione e rilancio economico, la piazza ha detto che è per via di scelte sbagliate. Noi abbiamo fatto le nostre proposte, promuovendo un modello di riforma fiscale che sia progressivo e non segua il meccanismo della flat tax. Il vero cambiamento è quello che si è respirato oggi in piazza, non quello di chi ci governa''.

Alla manifestazione, ha spiegato Riva, hanno presenziato tutte le categorie, dai metalmeccanici ai pensionati. La folta delegazione lecchese, tra chi è partito ieri o questa mattina all’alba, farà quasi tutta rientro questa sera a bordo di alcuni pullman.
A.S.
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