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Scritto Domenica 10 febbraio 2019 alle 18:54

Lecco: flashmob free-vax contro le dichiarazioni del Ministro Grillo

Dopo il consenso ottenuto con la prima tappa a Milano (Piazza Duomo), il flash mob capitanato da decine di genitori free-vax provenienti da dentro e fuori provincia è approdato fin nel lecchese, con l’obiettivo di estendere il proprio messaggio in diversi capoluoghi italiani e, soprattutto, alla diretta destinataria: il ministro della Salute. Stando a quanto affermato dai manifestanti, alcune recenti dichiarazioni di Giulia Grillo - la quale, a Chieti, avrebbe sostenuto che “di morbillo si muore, di vaccino non è mai morto nessuno" – andrebbero infatti contro la Legge 210 del 1992, relativa ad un “indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie o trasfusioni”.

A farsi portavoce dei “mobbers” – oggi a Lecco, così come nella precedente manifestazione milanese della scorsa settimana – è stata Veruska Scarpino, madre di uno dei cosiddetti bambini “danneggiati”.

Al centro, Sara Anzellotti e Veruska Scarpino

“Come può un Ministro che in Parlamento ha rilasciato delle dichiarazioni parlando di morti da vaccino, reazioni avverse e danneggiati, citando la legge 210, adesso dire che non esistiamo? Quello che ci chiediamo è: si è dimenticata di tutti noi?” è stato il commento della rappresentante affiancata dalla collega Sara Anzellotti, che insieme agli altri manifestanti ha innalzato in Piazza Cermenati lo striscione con lo slogan “Ministra Grillo: i danneggiati e morti di vaccino esistono”.

Un messaggio ben visibile a tutti i lecchesi che quest’oggi hanno costeggiato il lungolago o hanno attraversato il centro, nonché per il teatro dei social media, lentamente popolato dai medesimi striscioni in varie città italiane.
F.A.
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