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Scritto Giovedì 14 febbraio 2019 alle 12:02

Siamo un Paese incapace di futuro

Paolo Trezzi
Caro Direttore
Diciamocelo tra noi. Zitti zitti, quatti quatti, ma diciamocelo: la Lombardia e il nord sono la dimostrazione ancor più palese di altrove che siamo un Paese incapace di futuro. Insieme a un presente di credibilità.
La Lombardia produce il 22% del Pil nazionale. Ogni anno, da anni.
Troppi politici, anche solo in questi vent'anni, ha riempito il tempo di promesse, di potere, di chiacchiere. E di tasse locali. E a farlo è stato soprattutto chi si è riempito bocca e campagne elettorali di federalismo.
Oggi siamo ancora qua.
Erano scesi a Roma per comprarsela, per trasformare l'Italia nella Lombardia, nel teatro dell'efficienza. Sappiamo come è andata a finire.
Crollano i cavalcavia, e quello a Annone di 40 metri non 4 km, caduto nell'autunno 2016, per ricostruirlo, se va bene posticipo dopo posticipo, servono ancora mesi. Dopo oltre due anni. Un lavoro di 60 giorni.
Vengono giù 3 cm. di neve e i treni si perdono in binari fantasma, ciclopici ritardi e cancellazioni.
Non nevica per nulla e i treni si perdono lo stesso, tra ritardi e cancellazioni quotidiane
La Lc-Bg è da 18 anni una voragine di rinvii e soldi più che un tunnel per sostenere una delle prime 5 strade per traffico d'Italia. Il costo è lievitato a 118milioni euro che non ci sono. E se ci sono non si sa chi deve metterceli.
Per le visite mediche ci vogliono mesi però, se paghi, anche ieri.
Ci sono ospedali neurologici che han ascensori dove non ci entran le sedie a rotelle.
Enti pubblici che non si parlano e così è il cittadino che deve sobbarcarsi la spola
Siamo quelli che si esaltano per il Bosco verticale e la Milano da bere, ma non ci incazziamo mai abbastanza per tutto quello sopra.
Votiamo chi regala soldi per i condoni, chi se li mette in tasca, chi abbassa le tasse ai ricchi e butta soldi per tener la gente sul divano.
Siamo nella laboriosa Brianza dove a fianco di ogni villetta c’è un capannone e in ogni paese c’è almeno una banca e ci dicon dal Governo che siam pronti per il boom economico, per l’Italia da bere. Ma non abbiamo nemmeno i bicchieri
Ci fan credere che è per la burocrazia, invece è perché manca il senso civico.
Paolo Trezzi
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