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Scritto Venerdì 15 febbraio 2019 alle 15:11

Concorso di idee per il Lungolago: ora si balla nonostante i 'ritmi' della Bolognini

Marco Calvetti
Sentite questa, capitata di fresco: con un parto post-maturo il bando per il lungolago promosso da Confcommercio tre anni fa ha visto la luce. Nonostante la lentezza dell'ostetrica, l'assessore all'Urbanistica Gaia Bolognini, ha provveduto il sindaco Virginio Brivio con un colpo di forcipe a varare il concorso che, ci si augura, produrrà un progetto degno delle aspettative e in grado di cambiare la faccia alla sponda del lago, in perenne stato di degrado.
Come forse si saprà, la pratica è finita in un imbuto per divergenze tra l'Ordine degli Architetti e l'Amministrazione Comunale, con Confcommercio a guardare sulla riva del fiume, nella speranza che non arrivasse un cadavere. E' inutile entrare nelle pieghe tecnicistiche di una procedura contorta, specie se si pensa che siamo ancora al livello di idee e non in fase di concreta progettualità.
In sostanza gli architetti pretendevano legittimamente di partecipare a pieno titolo all'operazione e non di limitarsi a sponsorizzarla, avendo tra l'altro assicurato l'interesse del loro Ordine nazionale. La resistenza e i dubbi della mai sorridente Bolognini hanno fatto slittare alle calende greche un impegno che forse si sarebbe potuto materializzare nel giro di pochi mesi. E l'epilogo favorevole, salvo prova contraria, non può riscattare anni di desolante distrazione, se non di supponenza di chi avrebbe invece dovuto cogliere l'opportunità e accelerare tempi e strumenti.
A margine ricordiamo che restano nel limbo delle pie intenzioni i Bandi per i Piani Resinelli e i Piani d'Erna.
Comunque, e per fortuna, se l'andazzo è quello gaio dell'assessore, l'argomento non riguarderà più questa Amministrazione. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il lago e, considerando la bradipa esperienza alle spalle, c'è poco da stare allegri, ma non rinunciamo a vagheggiare l'idea che il concorso lenisca la nostra invidia non per il lungolago di Sirmione ma più modestamente per quello di Malgrate.
Marco Calvetti
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