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Scritto Sabato 16 febbraio 2019 alle 08:15

Bonacina: la classe prima è data per eliminata a priori, i genitori si appellano al provveditore

Non c'è stato nemmeno da discutere: la mancata attivazione della classe prima presso il plesso di Bonacina per l'anno scolastico 2019-2020 è stata data per cosa assodata all'incontro tenutosi venerdì pomeriggio alla Don Ticozzi alla presenza del dirigente scolastico che, affiancato da due collaboratori, ha incontrato i genitori degli unici 10 iscritti "ufficiali". Entro il 19 febbraio le famiglie dovranno trovare una "soluzione alternativa", infilandosi nei pochi spazi rimasti a disposizione tra San Giovanni (dove i futuri primini sono già 22), Malnago e Maggianico-Chiuso, come sempre meno gettonata. Senza tra l'altro - come lamentato dalle mamme e dai papà interessati dalla questione - aver ad oggi ricevuto alcuna comunicazione scritta circa il "diniego" all'iscrizione - avvenuta online - dei loro piccoli alla Filzi. La partita è giocata semplicemente sui numeri, come osservato dal preside: non raggiungendo quota 15, la prima non partirà mettendo a rischio, anche per gli anni a seguire, il mantenimento della scuola stessa. L'unica soluzione potrebbe essere "appellarsi" all'Ufficio scolastico territoriale e dunque chiedere al provveditore di autorizzare, come già fatto in passato, tanto a Bonacina quanto in altre realtà, la formazione di un gruppo classe e dunque distaccare alla Filzi una sezione formalmente iscritta invece alla Diaz. Ed è proprio questa l'ultima carta che i genitori giocheranno, chiedendo, entro il 19, un incontro a Luca Volontè. I tempi, chiaramente, sono strettissimi. Ma le motivazioni per portare avanti, anche quest'anno, una battaglia in difesa della scuola del rione, decisamente salde. Salvare il plesso significa infatti salvare un "presidio" all'interno del quartiere, evitando di trasformare lo stesso in un dormitorio: perché portare i propri figli a scuola a San Giovanni o altrove vuol dire poi far cambiare loro anche oratorio per rimanere con i loro amichetti e smettere di vivere quella socialità di vicinato su cui invece a parola si cerca sempre di puntare per mantenere un tessuto relazionale anche all'interno di città in perenne mutazione come Lecco.
Senza considerare le motivazioni più "personali" che hanno spinto 10 famiglie a scegliere Bonacina. In primis 7 di loro hanno già altri figli lì, tra le mura di una scuola piccola con classi ridotte dove i bambini sono seguiti con attenzione da insegnanti che offrono una didattica di livello. Se poi, in linea teorica, tutte le mamme e i papà interessati dal rifiuto decidessero di migrare alla Diaz, si arriverebbe ad avere 32 primini, dovendo in ogni caso creare due classi, senza apparenti risparmi. E se invece saranno costretti davvero a andare altrove, 7 di loro si vedrebbero costretti a spostare anche i bambini più grandi (impoverendo ulteriormente la Filzi) o a fare i salti mortali al mattino e al pomeriggio per portare un figlio da una parte e uno dall'altra, dovendo rivedere la loro gestione famigliare. Problemi che, probabilmente, chi legge solo i numeri non si è posto...

LA LETTERA AL PROVVEDITORE

A seguito dell’incontro effettuato in data odierna presso l’istituto Don Ticozzi alla presenza del Dirigente scolastico, dato atto che le soluzioni proposte dallo stesso dirigente NON risultano accoglibili dai genitori presenti, in considerazione del fatto che tale nostro rifiuto è a vario titolo motivato sia per questioni pratiche (altro figlio/a già inserito nella scuola Filzi, comodità della posizione dell’istituto con la propria abitazione o con quella di parenti…), sia per questioni oggettive di apprezzamento della metodologia di insegnamento che ha caratterizzato la scuola di Bonacina in questi anni, sia per questioni di sensibilità ed amore nei confronti del proprio quartiere/rione, sia infine perché personalmente riteniamo che quelle che possono (sulla carta) risultare come dei difetti/mancanze (struttura vecchia, mensa staccata, classi piccole….) sono in realtà delle specificità che caratterizzano positivamente la crescita e sviluppo degli alunni obbligandoli, ad esempio, ad essere più autonomi e più ordinati negli spostamenti, ad approfondire meglio le relazioni con compagni ed insegnanti, a crescere in una struttura meno dispersiva;
tutto ciò premesso sono con la presente a chiederVi di poter fissare con Lei un appuntamento finalizzato a esperire tutte le possibilità pratiche atte a fare in modo che il corso scolastico 2019/2020 a Bonacina possa essere attivato.
In considerazione del fatto che per il giorno 19 avete già fissato un appuntamento con il Dirigente scolastico avente per oggetto quello di capire lo status quo delle iscrizioni e capire come verranno dislocati i 10 (e forse più) alunni inizialmente iscritti a Bonacina, Vi chiedo che in pari data uno di Noi genitori possa venire ad esprimere le Ns. necessità/bisogni e coordinare con Lei possibili soluzioni alternative ed integrative.
Nello specifico Vi chiediamo di poter valutare la possibilità di attivazione della classe a San Giovanni come Istituto Diaz ma lasciando il luogo delle lezioni ubicato all’interno della scuola di Bonacina. Questo tipo di soluzione (già utilizzata in passato sia in questo che in altri ICS) permetterebbe a Noi genitori di non dover spostare i “primi” figli già frequentanti la F. Filzi verso gli Istituti che ci sono stati prospettati, permetterebbe al Comune di non dismettere una risorsa di quartiere e soprattutto permetterebbe a Voi di mantenere attivo un Istituto “particolare ed unico” che risulterà, comunque, nell’immediato futuro utile ed indispensabile anche in virtù della prossima crescita del numero di nuclei familiari previste per Bonacina.

A.M.
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